Lou Gherig PDF Stampa E-mail
Scritto da Jacopo Cirillo   
Mercoledì 15 Settembre 2010 00:00


Lou Gherig è tristemente famoso per il morbo di Lou Gherig. Ma il morbo ha preso il suo nome sia perché lo ha affetto, sia perché Lou è stato uno dei più grandi giocatori di baseball, il più grande “prima base” della storia dello sport. E soprattutto detiene un record, una striscia di 2.130 partite consecutive in cui ha giocato titolare.
E chi era la sua riserva? Un tale Wally Pipp che, a dispetto del nome, era un buon giocatore. Questa è la sua storia.
Il buon Wally era titolare inamovibile dei New York Yankees e aveva praticamente alle sue dipendenze questo ragazzino, Lou, la sua riserva, che faceva ciò che tutti i “rookies” nello sport sono costretti a fare: portargli la borsa, cedergli i soldi per la merenda e calarsi i pantaloni per celia. Pipp era un gran sbruffone e agli allenamenti, per fare il bello, batteva con la mano sinistra, con gli occhi chiusi, insomma non mostrava nessun senso critico verso la sua instabile posizione di giocatore titolare. Quando qualcuno gli faceva notare che sarebbe potuto essere scalzato, lui faceva la faccia di chi ha paura per finta e diceva Ooooh, e chi mi porterebbe via il posto? Il piccolo Lou? Ma se ha un nome da femmina ahahahhahaaa!

La notte del 1 giugno 1925, famosa per una grande tempesta abbattutasi su New York, Pipp si chiuse in casa con alcuni amici e si prese per sbaglio una moderata sbornia, tanto che il giorno dopo andò alla partita con un leggero mal di testa, fastidioso ma tranquillamente sopportabile.
Il coach disse, allora Wally, vai in campo e lui, sprezzante, disse, Coach, mandaci il ragazzino, io ho mal di testa. Vieni ragazzino, è il tuo turno. Pipp gli fece un simpatico sgambetto proprio mentre saliva le scale dello spogliatoio, irridendolo rumorosamente e Lou, tutto tremante, iniziò la sua prima partita tra i professionisti.
Se la cavò bene visto che quella fu la prima di 2.130 consecutive che relegarono per sempre il povero Wally Pipp in panchina.

Ed è per questo, e solo per questo, che pippa nello sport significa scarsone.

 

[finzionimagazine.it dalla rubrica iperboloser]

 

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