Home [ libri ] [ letti nel 2011 ] Les nouveaux anarchistes. Atti intollerabili di disperazione a Bologna
Les nouveaux anarchistes. Atti intollerabili di disperazione a Bologna PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Palizzi   
Lunedì 11 Luglio 2011 00:00


piero pieri, nouveaux anarchistesAutore: Piero Pieri
Titolo: Les nouveaux anarchistes – atti intollerabili di disperazione a Bologna
Edizioni: Transeuropa edizioni, Massa 2010
Pagine: 158


I nuovi anarchici sono tali perché distratti: vengono prelevati dalla casa di via Fondazza e condotti in questura, e da lì, dopo il trattamento del Cristo alla colonna di Tommaso, andranno al Pronto Soccorso della casa circondariale della Dozza dove riceveranno trattamenti antidolorifici dopo che il dolore sarà ormai diventato insopportabile; poi "finalmente" si apriranno le porte del carcere per Gian e Renzo, il primo a Nuoro e il secondo a Palermo.
Andranno in carcere, Gian e Renzo, per aver amato la stessa donna, l'anarco-insurrezionalista Rita Zamboni; in carcere, caro Gian, dove la pittura è finalmente evasione decorativa e tu, chissà, potrai sentirti quasi un pittore; in carcere, caro Renzo, dove la tua ricerca sul fanciullino di Pascoli smetterà per sempre di essere la tua vita.
I nuovi anarchici non hanno uscite di emergenza nel loro appartamento di via Fondazza, a Bologna, e si svegliano alle sei del mattino per aprire alla polizia che suona con insistenza:
"Vedete, compagni, anche per questo si capisce e che loro non c'entravano niente. Se fossero stati del giro, del giro "vero", avrebbero avuto uno straccio di uscita d'emergenza, una via di fuga per questa esemplare situazione del cazzo. Invece no, eccolo lì Gian che si alza e va, come niente fosse, ad aprire. Il classico agnello al macello o roba simile."
Il romanzo si apre con la voce dell'autore che delinea un quadro sociopolitico – il nostro, questo – per nulla rassicurante; uno scenario da ultima fermata, raffermo e in ebollizione al contempo, dove la caduta (in atto) del sistema politico che ci siamo dati andrebbe favorita e accelerata invece che frenata o limitata: si tratta di "far saltare le teste, le braccia, le viscere stesse dell'Impero, a un passo dall'estinzione, e iscrivere così nel futuro il senso e gli effetti di un nuovo inizio."
I tre quaderni di cui si compone il volume sono un collage di voci disperate e rassegnate, voci che si liberano della vita precedente, che la concludono per aprirne un'altra, nuova. E forse diversa.

 

 

produzioni

Banner

progetti

Banner

collaborazioni

Banner