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Nel grande show della democrazia |
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Scritto da Grigi Bolero
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Lunedì 16 Maggio 2011 00:00 |
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Autore: Marco Bosonetto Titolo: Nel grande show della democrazia Edizioni: Laurana, Milano 2010 Pagine: 243
Il romanzo di Marco Bosonetto è diviso in due parti, che corrispondono a due giorni di settembre, il tre e il quattro settembre. Un elenco dei personaggi principali, in apertura, annuncia al lettore che Nel grande show della democrazia il ministro unico della Repubblica Italiana diviene tale dopo un Campionato nazionale di televoto, che esiste un Dipartimento Pace Sociale settore Vagabondaggio e Alcolismo, che la Campagna per lo Sradicamento dell'Adolescenza Prolungata è una politica di governo che non scandalizza più nessuno, che il ministro unico in carica è un ex imitatore televisivo, che il calcio è ancora lo sport nazionale più seguito e diffuso. La prima parte del romanzo, il tre settembre, ha un impatto straniante dovuto principalmente alle scene molto diverse fra loro (e in apparenza scollegate) e ai tanti personaggi che le animano; lentamente ogni personaggio prende forma e riempie di attesa la sua assenza. Il mondo narrato – un mondo che Marco Bosonetto potrebbe definire di fantascienza comica – questo mondo di un domani nemmeno troppo lontano, questo incubo sociale con le autostrade di prima, seconda e terza classe è già una realtà per certi versi, e il lavoro narrativo che ne viene fuori è un ibrido che non sacrifica le contraddizioni del presente per la costruzione letteraria di uno scenario sociale “futuro”. Il futuro narrato, infatti, è talmente vicino da diventare fastidioso: le elezioni si vincono con il televoto ed è inquietante constatare come nella vecchia Italia (non solo dal punto di vista anagrafico) è la televisione a fare coscienza – forse perché, con quello strumento, ci si rivolge ancora alla maggioranza degli elettori-cittadini-consumatori. L'Italia del romanzo di Bosonetto ha tutte le nevrosi politiche e di costume dell'Italia contemporanea. Il sorriso è di amaro rivestito. Ma rimane un sorriso. Speranzoso o rassegnato fate voi...
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