|
Scritto da Marco Mazzucchelli
|
|
Lunedì 19 Dicembre 2011 00:00 |
|
Diviso in Purgatorio, Inferno e Paradiso, nella prima parte del libro troviamo Gabriele, un regista impegnato a girare un film ispirato al cannibale di Rotenburg e che cerca di creare un prodotto vendibile senza pregiudicarne lo spessore artistico; nella vita privata invece, vive l’amore e la vita insieme alla moglie con apparente normalità. Il Purgatorio risulta essere una lunga e immobile introduzione all’evolversi della trama, dove tutto viene suggerito e niente sembra dover accadere.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Mauro Maraschi
|
|
Lunedì 12 Dicembre 2011 00:00 |
|
Al secondo romanzo dopo Tasca di pietra (Zandegù, 2007) Matteo De Simone si conferma un narratore puro, di quelli che asserviscono la cifra stilistica al meccanismo diegetico. Con un lessico misurato e un ritmo sostenuto, Denti guasti (Hacca, 2011) racconta ben tre discese all’inferno: da una parte quella di Roman e Silviu, clandestini moldavi di 19 e 15 anni costretti a prostituirsi dal bulgaro Ivan; dall’altra quella della diciottenne Giulia (che con Roman ha un’improbabile relazione), orfana di padre, figlia dell’alcolizzata Silvana e aspirante cantante.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Marina Bisogno
|
|
Lunedì 05 Dicembre 2011 00:00 |
|
Dammi un bacio di Mauro Gasparini (Le Bolleblu edizioni) è una raccolta di vita, di esperienze diverse, spesso lontane dall’immaginario comune. L’amore è solo uno degli aspetti della narrazione, fa da specchio ai personaggi e li guida alla scoperta di sé. Bambini, uomini, donne, persino anziani: non esiste una maniera univoca per declinare l’amore, che vive anche di gelosie, idealizzazioni e fraintendimenti.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Tecniche di basso livello |
|
|
|
|
Scritto da Marco Mazzucchelli
|
|
Lunedì 28 Novembre 2011 00:00 |
|
Tecniche di basso livello è un libro composto da micro capitoli numerati, paragrafi disordinati, azioni statiche, che compongono incompiutamente un’immagine superiore, uno scenario globale cui il lettore accede progressivamente. Come gocce pregne di colori e informazioni, i paragrafi cadono su una tela bianca globale e piano piano la colorano definendola.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Mauro Maraschi
|
|
Lunedì 07 Novembre 2011 00:00 |
|
A un mese dalla rottura con la fidanzata (beccata in flagrante con un venditore di aspirapolveri) e a un giorno dai trent’anni, Marcello Zanzini viene licenziato dalla BigBiz, il cui amministratore delegato Luis Castor (all’anagrafe Luigino Castorino) ostenta un’urticante itanglish. Svanita l’illusione di una carriera miliardaria, Zan (come lo chiamano gli amici) si ritrova a svendere su eBay le icone di un status sociale appena conquistato e già sfumato. Non gli rimane che iniziare a fumare e abbandonarsi alle attenzioni erotiche di Federica, di lui segretamente innamorata. È guadando una fontana in cerca di refrigerio, spinto da un luglio incandescente, che Zan attira l’attenzione di un barbone.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Buenos Aires troppo tardi |
|
|
|
|
Scritto da Simone Belfiori
|
|
Lunedì 31 Ottobre 2011 00:00 |
|
Che non ci fosse solo l'Argentina del tango e di tutto ciò che di esotico ci ammalia mediaticamente da decenni lo sapevo già, per fortuna. Però c'è anche quella, come mi ha ricordato Paolo Maccioni durante la presentazione del suo “Buenos Aires troppo tardi”. Perché esiste sicuramente una bella Argentina, la cui capitale ne è paradigma, fatta di musica e passione, non solo quella della carne e non solo per modo di dire. La passione nei luoghi e nella storia, nelle sue vie e nelle sue mura.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Mauro Maraschi
|
|
Lunedì 24 Ottobre 2011 00:00 |
|
Ci sono diversi modi di discendere agli inferi. Enzo, il protagonista di Keep yourself alive (Lupo, 2009), lo fa senza autocommiserazione, adottando un punto di vista quasi neutrale, postumo, che trasforma il piano personale in parabola universale. Enzo non è eroe né anti-eroe, ma solo uno dei tanti predestinati alla maledizione, con l’attenuante che non fa di questa coscienza un vezzo.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Storie di extracomunitaria follia |
|
|
|
|
Scritto da Mauro Maraschi
|
|
Mercoledì 05 Ottobre 2011 00:00 |
|
L’autri ce dispone di un lessico vasto, usato con disinvoltura ma mai ostentato. La sua ossessione per le parole è dichiarata fin dal primo racconto, Sperequazione, nel quale Arnav, settenne di Delhi, rifiuta l’inglese, impostogli come alternativa all’hindi, e si ostina ad esplorare l’italiano, convinto che sia l’unica “lingua sincera”.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Mauro Maraschi
|
|
Martedì 27 Settembre 2011 00:00 |
|
Il leitmotiv di Piccolo testamento è l’elaborazione di un lutto, un tema difficile da trattare senza tendere al patetismo. Piccolo testamento è “la storia di un’amicizia più grande della morte”. Il lutto, però, lascia presto spazio a qualcosa di più annichilente, la coscienza della vacuità del tutto, inaccettabile per l’ateo dell’ultimo secolo. Ad esso si somma il disagio, a tratti snobistico, dell’uomo di pensiero.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Le acrobazie mentali di Ivan Mostarda |
|
|
|
|
Scritto da Beatrice Pesente
|
|
Martedì 20 Settembre 2011 00:00 |
|
Ferrara è la città natale dell'autore, e in effetti in questa storia c'è molto spirito emiliano. Come ci sono anche influenze altrettanto forti di luoghi e Paesi dove sicuramente Lorenzo Mazzoni è stato, ha vissuto, dove ha immagazzinato immagini, profumi e colori, che ha poi riversato in questo volume. La storia, in breve, è quella di Ivan Mostarda, che va a Parigi con uno strumento musicale da lui inventato (il Pentolofono), alla ricerca di un misterioso suonatore di cucchiai di cui ha sentito parlare e col quale vorrebbe fare un duetto. Lì si innamora della bella Josephine, con cui vorrà passare il resto della propria vita.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Sono un ragazzo fortunato |
|
|
|
|
Scritto da Beatrice Pesente
|
|
Lunedì 08 Agosto 2011 00:00 |
|
Ho appena finito di leggere questo libricino giallo e nero dalla copertina ruvida. Ho subito combattuto contro la curiosità di andare in rete a cercare informazioni sull'autore, o stralci di altre cose che ha scritto, per evitare di farmi condizionare e per arrivare alla lettura, diciamo, “candidamente”. Ne sono stata attratta innanzitutto perché è una raccolta di racconti e, come dice sempre una persona a me molto cara, i racconti in Italia non sono merce spendibile al pari dei romanzi e non diventano best seller. Sono i figli piccoli che spesso usano i vestiti smessi dei grandi, e per questo mi fanno simpatia.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Marina Bisogno
|
|
Lunedì 25 Luglio 2011 00:00 |
|
Ci sono libri che si ricordano per la musicalità delle parole, per le impressioni di luce e di colori; altri invece per la storia particolare, unica, ed altri ancora per la caratterizzazione dei personaggi, così ben delineati, che alla fine vorresti parlarci. “Quello che veramente ami” di Riccardo Arena (Flaccovio editore) si rammenta per tutti questi motivi.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Les nouveaux anarchistes. Atti intollerabili di disperazione a Bologna |
|
|
|
|
Scritto da Carlo Palizzi
|
|
Lunedì 11 Luglio 2011 00:00 |
|
Andranno in carcere, Gian e Renzo, per aver amato la stessa donna, l'anarco-insurrezionalista Rita Zamboni; in carcere, caro Gian, dove la pittura è finalmente evasione decorativa e tu, chissà, potrai sentirti quasi un pittore; in carcere, caro Renzo, dove la tua ricerca sul fanciullino di Pascoli smetterà per sempre di essere la tua vita.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Lorenzo Mari
|
|
Lunedì 27 Giugno 2011 00:00 |
|
Risolvere positivamente la crisi, senza per questo distogliere lo sguardo dal negativo – è quanto riesce a Matteo Marchesini nella plaquette Sala d'aspetto (Valigie Rosse, Premio Ciampi Poesia 2010, postfazione di Paolo Maccari), nella quale il fatto che l'autore viva “in tempi di proroga" (negando vigenza sia alla “crisi” in quanto tale che alla sua figurazione opposta, comunemente apocalittica) non esclude che questo possa significare anche attesa (come suggerito dal titolo-cliché) e, nell'attesa, transizione e cambiamento.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Prosperità senza crescita |
|
|
|
|
Scritto da Lorenzo Mari
|
|
Lunedì 20 Giugno 2011 00:00 |
|
Con Prosperità senza crescita di Tim Jackson, Edizioni Ambiente aggiunge un altro importante volume alla già corposa biblioteca di testi ecologisti che la giovane casa editrice milanese può offrire, indirizzandosi, così, non soltanto verso chi si interessa al recente sviluppo della green economy, ma anche – come in questo caso – verso chi intende approcciare in modo consapevole e aggiornato temi economici e ideologici di portata più ampia.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Patrizia Sergio
|
|
Lunedì 13 Giugno 2011 00:00 |
|
Dunque nulla di nuovo ad una prima lettura di questo romanzo imperniato su tematiche postmoderne: il supermercato, in primis, inteso come microcosmo che racchiude tutte le nevrosi dell’uomo moderno, costrutto della spersonalizzazione di cui è vittima la società dei consumi; poi è la volta della provincia e delle sue caricature sociali; il protagonista, giovane disadattato che ripiega su un lavoro qualunque, uno tra i più anonimi, il commesso di un supermercato, semplicemente per tirare su qualche euro che gli permetta di arrivare a fine mese e di guadagnarsi una minima indipendenza dai propri genitori.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Vivere non conviene. Esistere non basta |
|
|
|
|
Scritto da Patrizia Sergio
|
|
Lunedì 06 Giugno 2011 00:00 |
|
Il testamento d’amore, di un amore travagliato, corrotto, che si infrange contro i limiti della realtà. Le due protagoniste si confessano senza alcun compromesso mediante una corrispondenza epistolare che cattura il lettore in un vortice di emozioni e riflessioni a favore di una meditazione intorno alla natura di questo sentimento dai volti mutevoli. Non importa se l’amore in questione riguardi due donne ma la portata devastante che lo caratterizza pagina dopo pagina. Due voci e inevitabilmente due facce della stessa medaglia che fanno i conti in primis con se stesse.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Marco Mazzucchelli
|
|
Lunedì 30 Maggio 2011 00:00 |
|
È la storia dell’enorme e devastante complesso di Edipo del protagonista, il poeta romano Luca Saraceni (vistoso alter ego dello stesso Paris), e delle relazioni sentimentali con le tre donne della sua vita, i cui nomi dividono il romanzo in tre ipotetici atti: l’entusiasmo dei vent’anni, la costruzione della famiglia, il tempo delle riflessioni.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Un viaggio con Francis Bacon |
|
|
|
|
Scritto da Patrizia Sergio
|
|
Lunedì 23 Maggio 2011 00:00 |
|
La narrazione è impressionistica, spazia e comunica con il cinema e la musica, e l’autore, quasi si avvalesse di una macchina da presa, realizza un cortometraggio in prosa. Egli dà voce al dolore muto dell’artista, disserta intorno all’opera d’arte ed evita con estrema padronanza la mera celebrazione fine a se stessa.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Nel grande show della democrazia |
|
|
|
|
Scritto da Grigi Bolero
|
|
Lunedì 16 Maggio 2011 00:00 |
|
Il romanzo di Marco Bosonetto è diviso in due parti, che corrispondono a due giorni di settembre, il tre e il quattro settembre. Un elenco dei personaggi principali, in apertura, annuncia al lettore che Nel grande show della democrazia il ministro unico della Repubblica Italiana diviene tale dopo un Campionato nazionale di televoto, che esiste un Dipartimento Pace Sociale settore Vagabondaggio e Alcolismo, che la Campagna per lo Sradicamento dell'Adolescenza Prolungata è una politica di governo che non scandalizza più nessuno, che il ministro unico in carica è un ex imitatore televisivo, che il calcio è ancora lo sport nazionale più seguito e diffuso.
|
|
Leggi tutto...
|
|
NYX - racconti della notte |
|
|
|
|
Scritto da Carlo Palizzi
|
|
Lunedì 02 Maggio 2011 00:00 |
|
NYX – racconti della notte (Arkadia editore) apre nel 2010 la collana microteca dedicata ai racconti; nel suo intento di dar voce alla notte riesce in pieno, e lo fa attraverso autori noti e meno noti, giovani e meno giovani, che – utilizzando lingue e suggestioni molto diverse – declinano la notte in termini di male, di buio, di morte, di sogno-incubo eccetera.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Lorenzo Mari
|
|
Lunedì 25 Aprile 2011 00:00 |
|
Raccontare una storia bolognese che prescinda dalle tante, troppe, mitologie che Bologna si è cucita addosso nel corso degli ultimi decenni non sembra un’impresa facile. Oltre alla difficoltà di reperire materiali letterari non convenzionali né stereotipati, vi può essere anche un timore concreto, e assai ragionevole, di non riuscire a batter cassa…
|
|
Leggi tutto...
|
|
Buenos Aires troppo tardi |
|
|
|
|
Scritto da Lorenzo Mari
|
|
Mercoledì 30 Marzo 2011 00:00 |
|
Un romanzo dedicato a un luogo straniero che si ama (o che si odia) con intensità, a un posto e a una storia di cui si è conosciuta sulla pelle la contraddittoria complessità, nasce spesso dal rifiuto delle semplificazioni che operano in una guida turistica (pure, un genere di scrittura molto più redditizio…) e apre di necessità al viaggio, alla scoperta, alla delineazione di coordinate storiche, geografiche, letterarie, culturali sicuramente meno visibili, ma forse molto più profonde.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Fabrizio Gabrielli
|
|
Martedì 15 Marzo 2011 00:00 |
|
La prima volta che ho avvertito un forte senso di disagio frammisto ad eccitazione dev'esser stata quando Sergio, poi, con Sergio eravamo amichetti d'infanzia, si mise in testa di spiare le pomiciate della sorella, che si chiamava Alba ed usciva solo al tramonto, esser ragazzini e non apprezzare certe meravigliose quadrature del cerchio. Sergio parlava di sua sorella come un tredicenne può parlare d'una diciottenne prosperosa e discretamente figa, ammesso che sia concesso dedicare certi pensieri alle sorelle.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Dimentico sempre di dare l’acqua ai sogni |
|
|
|
|
Scritto da Patrizia Sergio
|
|
Lunedì 07 Marzo 2011 00:00 |
|
La raccolta di poesie qui proposta è la prova lampante di quanto le parole possano essere suggestive se adoperate dal talento. Il mondo che circonda l’io poetico appartiene alla quotidianità, ed è fortemente interiorizzato per conferire concretezza ad uno scenario emotivo fatto di macerie. Eppure da un animo tormentato apparentemente arido, scorgano versi vibranti.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Lorenzo Mari
|
|
Martedì 15 Febbraio 2011 00:00 |
|
Espunta da un’epistemologia relativista e, più in generale, da una visione del mondo a tutto tondo, la frase “la letteratura non dà risposte, deve limitarsi a fare delle domande” rischia di banalizzarsi, di ridursi a mero luogo comune, di non essere più la spia di un’autentica disposizione alla ricerca, ma, anzi, di essere soltanto il segnale di una beatitudine compiaciuta e soddisfatta di sé (che si accompagna, spesso e volentieri, a una condizione di pallida e mortificante inazione).
|
|
Leggi tutto...
|
|
Bologna in corsivo. Una città fatta a pezzi |
|
|
|
|
Scritto da Lorenzo Mari
|
|
Lunedì 07 Febbraio 2011 00:00 |
|
Se ci sono “101 cose da fare a Bologna almeno una volta nella vita” – come recita il titolo di una fortunata operazione editoriale di qualche anno fa – a Bologna ci sono anche almeno 101 cose da vedere, o da “saper vedere”. Questo sembra volerci dire, in ogni suo passo, la raccolta di corsivi e di “racconti in venti righe” che Matteo Marchesini ha selezionato all’interno della sua produzione giornalistica per le pagine bolognesi del “Corriere della Sera”, nel periodo che va dal 2007 al 2010, e che ha recentemente pubblicato per la casa editrice – sempre felsinea – Pendragon.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Carlo Schiavo
|
|
Lunedì 17 Gennaio 2011 00:00 |
|
Il racconto si snoda leggero e fluido, usando varie modalità e tecniche del registro comico, dal surreale all’iperbolico ai tormentoni. Ma non retrocede dal trattare anche temi seri, come il razzismo verso i migranti, nel passaggio forse migliore del libro. Che per il resto, purtroppo, semina perplessità e lievi insoddisfazioni.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Macabre danze di sagome bianche |
|
|
|
|
Scritto da Carlo Schiavo
|
|
Lunedì 03 Gennaio 2011 00:00 |
|
C’è uno scrittore che deve scrivere un libro, ma probabilmente la sua storia vive di una vita propria. Similmente, le storie in generale esistono di per sé: per (provare a) raccontarle bisogna trovarle, ma poi possono sfuggire di mano, proseguire da sole incontrollate. (Quindi le metafore possono diventare reali, concrete.) Forse le storie sono il sogno di un personaggio fittizio che a volte si percepisce come reale e a volte no; rimanendo il dubbio sulla cifra di realtà o di finzionalità da attribuire al sogno stesso.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|