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L’ipotetica assenza delle ombre |
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Scritto da Patrizia Sergio
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Lunedì 01 Novembre 2010 00:00 |
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Titolo: L’ipotetica assenza delle ombre Autore: Massimo Padua Edizioni: Voras, Alfonsine (RA), 2010 Pagine: 253
Un giallo che stenta a decollare e che convince davvero poco. Nonostante l’idea che sottenda al romanzo sia apprezzabile, la narrazione procede a fatica e più volte la trama si blocca, a discapito del pathos. Infatti, laddove l’autore dovrebbe creare maggiore tensione nel lettore attraverso un ritmo incalzante, egli si distrae su delle inezie e dei particolari che non aggiungono nulla alla trama e che al contrario la rallentano. In particolare per quanto riguarda il rapporto tra il protagonista e Bea, le descrizioni e lo sviluppo della loro storia sentimentale sono a dire poco banali, noiose e prive di interesse. Al contrario, l’epilogo è un riuscito colpo di scena ma che meriterebbe una cornice in grado di risaltarlo, dotata di tensione e che tolga il fiato nel lettore. A volte si ha la sensazione che l’autore ben consapevole di avere avuto una buona intuizione narrativa e di “avere per la mani” una storia valida, si perda in aspetti marginali, cercando di protrarre il più a lungo possibile il colpo di scena. Ma inevitabilmente l’intensità si disperde pagina dopo pagina, poiché non corredata di un climax adeguato. Altra mancanza è la scarsa introspezione psicologica del protagonista, delineata in modo superficiale. Così all’intera vicenda mancano numerosi tasselli che investono i personaggi, il taglio psicologico e la sfera emotiva. Infine, anche lo stile risulta poco denso. Insomma, il romanzo nonostante sia ben scritto e caratterizzato da una buona idea, presenta delle lacune formali e stilistiche che possano renderlo un giallo degno di nota.
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