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Autore: Paolo Bonacini Titolo: Il segreto del Farnese Edizioni: Miraviglia, Reggio Emilia 2010 Pagine: 252
Una serie sospetta di morti e di incidenti si intreccia, nella Parma contemporanea, con la rievocazione di vicende legate ad Alessandro Farnese e alla sua trasferta olandese nell’epoca del conflitto tra l’Invincibile Armata e la flotta dell’Inghilterra elisabettiana. Il nesso ruota attorno alle Farnesiane, celebrazioni in memoria del duca, a biblioteche e a ritrovamenti, con il prospetto dell’immancabile tesoro. Il detective improvvisato, o per meglio dire il motore primo, colui da cui nasce il sospetto, è un cronista locale, che decide pertanto di avvalersi del supporto di amici ed esperti. Questi lo informano, lo ragguagliano, investigano insieme a lui in discussioni di scrittura e di costruzione fluide e scorrevoli, che contribuiscono a tenere desto l’interesse per una materia già molto affascinante. Purtroppo, qua si preferisce il racconto al resoconto, e non siamo riusciti a impedirci, leggendo, di figurarci le vicende storiche raccontate in presa diretta, piuttosto che riportate come in un manuale. Del resto, la detection (i cui canoni e regole non sono peraltro sempre rispettati) viene portata avanti secondo i meccanismi narrativi del poliziesco intellettuale, dove gli strumenti degli investigatori risiedono più che altro in ipotesi verbose, in ricostruzioni, in scioglimenti quasi enigmistici. Nel frattempo, il protagonista deve vedersela con gli intrecci deprimenti tra politica e giornalismo e con la sua ricca e confusa vita sentimentale. Anche qua, si è al livello del “discreto”. La sottotrama di denuncia funziona, nonostante qualche accento macchiettistico nel personaggio dell’informatore, ma i rapporti tra i personaggi, e le soluzioni narrative adottate, non entusiasmano: sono esattamente come ce li si aspetta, e troppo scopertamente mostrano l’artificio, seppure scritto in bella. A mancare è un po’ di nerbo, forse un po’ di verve anche sperimentale, tra idee (molto) buone che potrebbero funzionare meglio.
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