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| La pioggia blu – Cronovisioni |
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| Scritto da Satya Marino |
| Lunedì 25 Gennaio 2010 00:00 |
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Ci sono artisti che hanno scelto di trasfigurare il reale in una poetica di sospensione dal tempo e dallo spazio, di proporlo in una condizione “oltre” che muove sincronicamente e cromaticamente l’ambito del reale e quello del poetico. È il caso di Luca Tornambè, pittore, scrittore e poeta palermitano, classe ’76, che ha rinchiuso in questo libro, “La pioggia blu – Cronovisioni”, la sua poetica e la sua personalissima arte. L’autore accompagna il lettore in un viaggio nelle dimensioni del reale, attraverso l’uso del cronovisore, una macchina del tempo che esplora il futuro e ripercorre il passato. Ci si trova davanti ad un mondo fatto immagini cronovisive, poetiche e surreali. Basta un flashback, una frase, uno stato d’animo per far scattare in Tornambè un meccanismo mentale che induce a raffigurare e descrivere luoghi e personaggi, a far aprire la mente del lettore-spettatore, facendogli oltrepassare il confine tra reale ed irreale, per trovare, proprio tra gli scenari dell’immaginario, molteplici similitudini con il quotidiano. Pittura e scrittura altamente suggestive, dove i colori e le parole, accuratamente scelte, imitano la vita, le passioni, ma anche i dolori umani, in maniera non retorica, ma tramite una metafora ironica e puntuale. L’Arte, intesa nel senso più ampio e puro, viene rivissuta come interpretazione dell’inconscio, prima di tutto, quello personale dell’artista, per poi divenire interpretazione di un inconscio collettivo, umano, nostro. La presa di coscienza individuale dell’artista, che è il processo di individuazione stessa della sua arte, finisce per configurarsi come l’integrazione dell’archetipo figurale e mentale alla coscienza. In questo modo Tornambè libera ed esalta l’uomo dalle costrizioni della società per una libertà reale, sentita dall’artista e protratta fino a noi come verità, verità di poeta. |




Autore: Luca Tornambè


