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Il molosso. La leggenda del cane PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Lunedì 10 Gennaio 2011 00:00

il malosso, enzo fileno carabbaNonostante lo prometta a chiare lettere il risvolto di copertina, quello che propone la neonata, e coraggiosa, collana Novevolt dell’editrice Zona, con “Il molosso” di Enzo Fileno Carabba, non è – non è soltanto – un “piccolo gioiello di stile”.
Nel racconto, senz’alcuna pretesa allegorica, o definitiva, della leggenda del molosso, si uniscono, senz’alcuna ratio, spazi mitici, storici e distopici: dalla culla mitica del cane, che è poi la culla della civiltà indoeuropea, tra Iran e Afghanistan, si arriva ad un – non del tutto improbabile – esito futuro della storia italiana, tra guerre tecnologiche che premono alle porte e ritorni non meglio precisati alla pastorizia.

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Pagine milanesi PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Lunedì 27 Dicembre 2010 00:00

sinisgalli, pagine milanesiVi si trovano confermate, ed espanse, le nozioni di un Sinisgalli estremamente attento allo sviluppo di tutte le arti, non solo della poesia – le frequentazioni con Lucio Fontana e Edoardo Persico si alternano agli incontri con i grandi personaggi della letteratura come Cesare Zavattini (memorabile la cronaca del “Lunedì dell’Angelo” del 1934 a Luzzara) e Alfonso Gatto (cui Sinisgalli dedica un altrettanto portentoso ritratto) – e nondimeno di un appassionato di scienza e tecnica, di un fine intenditore di urbanistica e di architettura – ne “La città nuova” del 6 ottobre 1934, si legge questa chiarissima affermazione: “Una fabbrica oggi andrebbe discussa come un libro appena stampato o per lo meno come una prima teatrale”.

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Antropometria PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Mazzucchelli   
Lunedì 20 Dicembre 2010 00:00

antropometria, paolo zardi, neo edizioniAbbiamo così a che fare con storie al limite, che seppur immerse nella quotidianità e nella “normalità” della vita di persone comuni, la vanno a scuotere con accadimenti forti, violenti, indigeribili, che Zardi quasi sadicamente analizza e seziona, sviscera, comprime fino a farli suppurare, lasciando niente alla sfera del non-detto.

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Teatro civile. Nei luoghi della narrazione e dell’inchiesta PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Lunedì 13 Dicembre 2010 00:00

daniele biacchessi, teatro civilePerché, ancora una volta, si parla di memoria? Risponde, in luogo di Biacchessi, che lo cita, Ascanio Celestini, tramite le sue note allo spettacolo “Radio Clandestina” (2000):
“Tutto avviene in un periodo dove la memoria sta diventando istituzionale con prodotti commerciali come “La giornata della memoria”, “Il giorno del ricordo”. La memoria diventa quella del ministro che mette la corona di fiori, dei soldati che sfilano in una parata, delle medaglie appese alle bandiere. In realtà la memoria è un’altra cosa.

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I cariolanti PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Gabrielli   
Lunedì 06 Dicembre 2010 00:00

i cariolanti, sacha naspiniSono tredici istantanee che a scorrerle su e giù te la levi mica dalla testa una serie di convinzioni.
Tanto per cominciare, che se ti scontri con un formazione deformata, certe brutalità finisci per portartele dentro ab aeternum. Una volta impresso a fuoco, il marchio della Bestia, sei segnato, anche se non vuoi, anche se hai quella naiveté, che agl'occhi degl'altri ti fa apparire mica un mostro, piuttosto: un disgraziato, un ritardato. Un selvaggio, che parla come e con le bestie, che quando si mette carponi e digrigna i denti, le bestie lo rispettano.

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Antropometria PDF Stampa E-mail
Scritto da Morena Fanti   
Lunedì 22 Novembre 2010 00:00

antropometria, paolo zardi, neo edizioniIn Antropometria, Zardi esplora e prende le misure all’umanità, a questa umanità balorda e disattenta che ci circonda. C’è sempre un evento scatenante, un evento come quelli che accadono intorno a noi ogni giorno, che spinge i protagonisti a fare delle azioni che li cambiano. In certe storie sono eventi violenti, ma non occorre che lo siano. Traumatici anche, come la notizia di una malattia rara e invalidante che scatena la rabbia della protagonista e la spinge a trattare male chi le sta intorno, soprattutto chi, come il marito, cerca di dimostrarle affetto.

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Sono un ragazzo fortunato PDF Stampa E-mail
Scritto da Grigi Bolero   
Lunedì 15 Novembre 2010 00:00

marco montanaro, ragazzo fortunatoIntrospezione. Inquietudine di trovarsi.
Setacciare, indagare, sceverare. Sputare su carta (uno dietro l'altro) pensieri che del narrato fanno cornice.
Obbligando la storia al margine, riducendola a colore di sfondo, è l'esistere qui del personaggio ad esser voce pre-potente.

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Rapsodia su un solo tema. Colloqui con Rafael Dvoinikov PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Lunedì 08 Novembre 2010 00:00

rapsodia su un solo tema, claudio morandiniÈ con grazia, infatti, prima che con altri mezzi, che lo scrittore aostano conduce per mano il lettore in questi Colloqui con Rafael Dvoinikov – sottotitolo del romanzo – facendolo passare attraverso una miriade di testualità differenti, un caleidoscopio di esperienze diverse: il diario di Ethan Prescott (nel ruolo dell’intervistatore, mentre Dvoinikov è l’intervistato; a volte, però, bouleversement: accade il contrario); il racconto in prima persona di Dvoinikov; la descrizione proto-saggistica delle opere di quest’ultimo; la trascrizione di un trattato del Settecento; una serie di note anarchiche e dissacranti…

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L’ipotetica assenza delle ombre PDF Stampa E-mail
Scritto da Patrizia Sergio   
Lunedì 01 Novembre 2010 00:00

ipotetica assenza delle ombre, massimo paduaL’epilogo è un riuscito colpo di scena ma che meriterebbe una cornice in grado di risaltarlo, dotata di tensione e che tolga il fiato nel lettore.
A volte si ha la sensazione che l’autore ben consapevole di avere avuto una buona intuizione narrativa e di “avere per la mani” una storia valida, si perda in aspetti marginali, cercando di protrarre il più a lungo possibile il colpo di scena.

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Il silenzio perfetto PDF Stampa E-mail
Scritto da Marta Casarini   
Mercoledì 27 Ottobre 2010 00:00

il silenzio perfetto ilaria mazzeoI motivi che mi hanno spinta a leggere questo libro sono due, tra i più istintivi che esistano.
Primo: il sesso dell'autore. Ho pensato: "è una femmina, scrive. Anch'io sono una femmina, scrivo. Spesso le scrittrici tendono a farsi fuori l'una con l'altra, ad affossarsi a vicenda per cercare di emergere in un ambiente - anche questo, diobono - super maschilista. E allora leggo lei, la recensisco e compio cosa buona e giusta."
Secondo: l'argomento.  "Il silenzio perfetto" parla di depressione.
Fantastico: l'ho vissuta, la vivo, ne ho scritto, ne scrivo. Leggiamolo, è il libro che fa per me.

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Era di maggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Mazzucchelli   
Lunedì 25 Ottobre 2010 00:00

era di maggio cesare de setaE la storia è un affresco, che per una volta non si prende cura di chi ha urlato nei megafoni, di chi si è eletto capobranco, di chi ha pensato di poter cambiare il mondo, ma di chi invece è stato a guardare, chi da fuori è riuscito ad avere uno sguardo oggettivo e più pacato e che per questo non è mai stato ascoltato, ma solo esortato a essere presente e possibilmente convinto, coloro ai quali è stato chiesto un atto di fede.

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La mia Waterloo ventricolare PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessia Mocci   
Lunedì 11 Ottobre 2010 00:00

di egidio, la mia waterloo ventricolare, neoRoberto Di Egidio segue una sua peculiare poetica che vede una versificazione del tutto assente di punteggiatura, non troviamo infatti in nessuna occasione maiuscole, virgole, punti. Il concetto ed i versi si scindono in un ritmo ben scandito dalla brevitas e dall’ironia. I testi presentano un pregno senso di sagacia e di chiara interpretazione della società odierna, dei suoi piccoli dettagli.

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Da principio era la neve PDF Stampa E-mail
Scritto da Patrizia Sergio   
Lunedì 04 Ottobre 2010 00:00

fabio mele, da principio era la neveL’opera si presenta come un romanzo di formazione. Ciò si intuisce sin dalle prime pagine e a ben vedere le caratteristiche sono presenti e ben rispettate. L’amore adolescenziale, le sofferenze e gli slanci emotivi che determinano nel giovane protagonista i primi turbamenti, l’amicizia e l’affacciarsi al mondo adulto mediante delle scelte, che inevitabilmente muteranno la vita del giovane.

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A braccia aperte PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Lunedì 27 Settembre 2010 00:00

pallavicini, a braccia aperteLa precisione sociologica dell’autore non arriva a uccidere il piacere della narrazione: i personaggi si sviluppano coerentemente e acquisiscono profondità fascino con lo scorrere delle pagine, dando vita a una trama coinvolgente, perfettamente inserita nell’attualità e attenta ai suoi paradossi.

 

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Storie di iperperplessi PDF Stampa E-mail
Scritto da Patrizia Sergio   
Lunedì 20 Settembre 2010 00:00

fabrizio carucci, storie di iperperplessiL’autore sviluppa in modo personale e originale i temi che solitamente si riscontrano nella letteratura giovanile ma con una vena di cinismo misto a poesia. Un connubio che produce nel lettore straniamento ma al contempo compartecipazione emotiva.
Fabrizio Carucci non scade nell’autocompiacimento, nel retorico o nel banale happy-end. Al contrario il suo stile rispetta la vocazione del narrare con lucido realismo e con la consapevolezza che tutto fugge, finisce e muta.

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Il segreto del Farnese PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Schiavo   
Lunedì 13 Settembre 2010 00:00

paolo bonacini, il segreto del farneseUna serie sospetta di morti e di incidenti si intreccia, nella Parma contemporanea, con la rievocazione di vicende legate ad Alessandro Farnese e alla sua trasferta olandese nell’epoca del conflitto tra l’Invincibile Armata e la flotta dell’Inghilterra elisabettiana. Il nesso ruota attorno alle Farnesiane, celebrazioni in memoria del duca, a biblioteche e a ritrovamenti, con il prospetto dell’immancabile tesoro.

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Romanza di Zurigo PDF Stampa E-mail
Scritto da Domenico Tringali   
Lunedì 06 Settembre 2010 00:00

romanza di zurigo, mazzucatoDiversi viaggi con i quali permettere alla città di insinuarsi nel corpo, con i quali approfondirne la conoscenza pur mantenendo costanti alcuni punti di riferimento: luoghi e locali particolarmente cari all’autrice, la lettura e la scrittura, la presenza di grandi dell’arte eletti a guardiani, la ricerca non solo storica o artistica o aneddotica, ma anche un’esplorazione inevitabile nella solitudine, nella libertà di una città dalla quale ci si sente accolti.

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Il paese bello PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Schiavo   
Lunedì 30 Agosto 2010 00:00

il paese bello, sgambatiSette racconti intensi, e soprattutto molto ben congegnati e scritti.
In Commedia fragile il Narratore è un dio difettoso, un osservatore distaccato e venato di amarezza e disillusione; Il non più giovane Holden procede per elementi che si riprendono, accumuli successivi e a volte concentrici, fra descrizione e flusso interiore, con scivolamenti quasi cantilenanti e musicali dei punti di vista, che rilasciano effetti di straniamento.

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viaggio obliquo (poesie 1995-2009) PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Lunedì 23 Agosto 2010 00:00

viaggio obliquoCome nella migliore tradizione sperimentale (qualunque cosa voglia dire l’espressione sibillina: “tradizione sperimentale”), la domanda sull’essenza della poesia è inaugurale, ma scivola subito nel paradosso di una risposta che, seppur meditata e articolata, non può mai essere definitiva.
(Il crisma del definitivo è stigma del fallimento, come si cercherà di dimostrare…)

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La mia waterloo ventricolare PDF Stampa E-mail
Scritto da Graziana Lucarelli   
Lunedì 16 Agosto 2010 00:00

la mia waterloo ventricolareLa copertina mi ha fuorviato, o meglio mi ha fatto pensare che quello di Roberto Di Egidio fosse un libro da non prendere troppo sul serio e in effetti, purtroppo e in parte, lo è. Il titolo, immaginifico e discretamente ispirato, parla di battaglie e sconfitte del cuore ma, proprio perché “ventricolari”, le battaglie escono dai confini della sfera emotiva per concretizzarsi nel mondo e assumere le forme più svariate: terremoti, funghi atomici, distributori automatici di coca-cola sbalzati dal terreno, ma non solo.

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Il colore della notte PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessia Mocci   
Giovedì 12 Agosto 2010 00:00

il colore della notte, alessia mocciL’autrice, Patrizia Gallo, attraverso il poemetto in prosa è riuscita a costruire un telaio letterario di perfetta fattura amalgamando il filo della poesia con il filo della  prosa poetica, ed ancora il filo della citazione con il filo dei ricordi di vita della protagonista.

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Diario di classe PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Mazzucchelli   
Lunedì 09 Agosto 2010 00:00

diario di classe, emanuele marfisiGli episodi “del passato”, sono narrati con coinvolgimento e non sono circoscritti al mondo scolastico. Ne esce un affresco pittoresco del complesso popolare del “palazzo Rosso” di Arcella (Imola), dove si muovono quelle tipologie di personaggi della vita reale e di situazioni domestiche che oramai sono estinte. È una vita di quartiere descritta deliziosamente, anche se viene calcata troppo la mano sull’inflazionato espediente del citare e ripetere precise marche di prodotti e programmi televisivi dell’epoca.

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28 Grammi dopo PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Rossi   
Mercoledì 04 Agosto 2010 00:00

iacopo barisonIacopo Barison si scrive con la I e ha scritto un romanzo che si chiama 28 Grammi dopo (Voras Edizioni). Sì, sono grammi di fumo. Sì, è un titolo un po’ così che richiama l’apocalittico 28 Giorni dopo che, se non sbaglio, dovrebbe essere dello stesso regista di Trainspotting. È nato nel 1988, Iacopo, questo è il suo primo romanzo e l’ha scritto due anni fa. Ci verrebbe bene un film tipo L’Odio, se fossimo gente interessata alla trama: c’è un protagonista e due spalle e tutti e tre si drogano tantissimo, poi c’è una ragazza bellissima e dei delinquenti con i tatuaggi della malavita messicana, a Milano piove e si sta di merda e l’umanità, in generale, è uno spreco di energia creativa.

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I cani là fuori PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Gabrielli   
Lunedì 02 Agosto 2010 00:00

tetti, i cani là fuori, gabrielliI cani, quelli là fuori ma pure quelli là dentro, dentro al libro di Tetti, sono uni e trini. Sono i mammiferi domestici della razza dei canidi. Sono le persone spregevoli. E poi sono pure un po' l'innesto meccanico della morte.
Che a pensarci, son altri gl'animali a cavallo dei quali vien l'idea della morte: i ratti, le mosche, i vermi, mica i cani. Certi dittatori cileni. Attraverso gl'occhi del Camaleonte, passa alle volte, la morte. Ma mai pei denti dei cani.

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Milano non esiste PDF Stampa E-mail
Scritto da Marialuisa Fascì Spurio   
Lunedì 26 Luglio 2010 00:00

milano non esiste, dante maffìaL’emigrante è l’affannoso centro del romanzo di Maffìa, la frustazione dello sdradicamento, l’emarginazione un po’ voluta, un po’ subita, la lontananza dagli affetti: “Gli emigranti sono vermi fuori posto, non vivono nella mela dove sono cresciuti, nella ciliegia sull'albero, ma dentro un piatto estraneo e rischiano d'essere schiacciati a ogni istante.”

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In questo bar non consuma nessuno PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Mele   
Lunedì 12 Luglio 2010 00:00

in questo bar, zanobbi, fabio meleZanobbi ci regala uno spaccato sociale, quello degli anni Settanta appunto, vissuti nell’area marchigiana, dove micro e macro-vicende si fondono in un unicum. La storia coinvolge il lettore nella vita di tutti i giorni del protagonista, dall’adolescenza alla gioventù, dalla sua famiglia al gruppo di amici, dal bar in cui si ritrovano alle avventure con le ragazze, fino all'età adulta.

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Passaggi e altri abbandoni PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Mazzucchelli   
Lunedì 05 Luglio 2010 00:00

ravasio, passaggi e altri abbandoniSi tratta di uno di quei romanzi formati da più storie, che in partenza viaggiano su sedi proprie per poi intersecarsi gradualmente, fino a creare una rete di rapporti e relazioni condivise. Nello specifico qui abbiamo 4 storie principali: un ex calciatore di seria A finito nel dimenticatoio, un carcerato che ha a che fare con un processo di riabilitazione sociale, un immigrato ucraino bellissimo, un ragazzino che conosce gli abbandoni. Attorno a queste 4 storie gravitano altri personaggi, con altrettante storie e accadimenti minori.

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Vivere adagio PDF Stampa E-mail
Scritto da Vito Ferro   
Martedì 29 Giugno 2010 00:00

francesco dall'olio, vivere adagioUn viaggio alla ricerca di una donna, misteriosa quanto basta a far accendere la curiosità (ecco il filo rosso di continuità tra Ulisse e questo libro: la curiosità) del protagonista, squattrinato e scompigliato autore di un libretto di poesie “guazzabuglio di idee confuse, veloci, alcoliche” (in pratica le idee di tutti); una donna conosciuta via internet, la sola lettrice del suddetto libro di poesie che abbia manifestato interesse per le stesse. Donna maliziosa, frizzante, pazza.

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La Famiglia Montalbano PDF Stampa E-mail
Scritto da Marialuisa Fascì Spurio   
Lunedì 28 Giugno 2010 00:00

saverio montalto, famiglia montalbano, marisaluisa fascìCola Napoli vive in una rete di rapporti fatta di maglie che si stringono e si aprono alla bisogna, affiliazioni, tradimenti, avvertimenti, uccisioni, onore e onorati, santi a cui votarsi.
E Cola Napoli in questa fitta rete è solo, solo nell’insicurezza dell’umore, nell'idea romantica di Carmeluzza, solo nell'incapacità strafottente di abbassare lo sguardo.

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Le leggende inedite di Virgilio PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessia Mocci   
Lunedì 21 Giugno 2010 00:00

le leggende inedite di vrigilio, alessia mocciLe ricerche di Charles Godfrey Leland sono state caratterizzate dalla copertura di due aree geografiche italiche: la Romagna e la Toscana. Intervistando il popolo, lo studioso, ha potuto raccogliere molte informazioni e una vasta mole di opere folcloristiche riuscendo a stilare un’idea precisa di ciò che Virgilio è stato per l’Italia: un poeta-mago pagano sopravvissuto alla cristianità; anzi è proprio durante il cirstianesimo che la sua fama è aumentata.

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La corsa alla green economy PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Lunedì 14 Giugno 2010 00:00

Il concetto di democrazia energetica potrebbe cianciullo, silvestrini, green economyaccompagnarsi ad un’altra provocazione proveniente dagli sterili (eppure assai naturali!) campi della critica culturale: “sostenibile” non sia allora un marchio da apporre sul packaging di un prodotto qualsiasi, ma sia il prodotto esso stesso di un processo di elaborazione, mirato alla solidarietà intergenerazionale. Produrre bene oggi, per poter continuare a produrre, e produrre meglio, domani.

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I cani vanno avanti PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Olla   
Lunedì 07 Giugno 2010 00:00

i cani vanno avanti, valentina brunettin, simone ollaI cani vanno avanti, corrono, e permettono al norvegese Amundsen di raggiungere il polo sud prima degli inglesi – che ai cani avevano preferito i cavalli.
I cani vanno avanti, dentro una capsula alla conquista dello spazio. Come Laika.
Emma vuole raccontare questo smarrimento, questo slancio emozionale che l'uomo trasformerà in lancio emozionante. Basta saghe familiari firmate a quattro mani con il marito Saverio. «Emma si siede, sfiora la tastiera ferdda, e con un pericoloso e compiuto senso del reato, scrive.»

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Carenze di futuro PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Mele   
Lunedì 31 Maggio 2010 00:00

roberto saporito, carenza di futuroC’è spazio per l’amore, nel contesto di continua sospensione, di uno stato destinato a cambiare ogni secondo, senza nessuna idea neppure del futuro prossimo. La sofferenza e l’ansia dei protagonisti, però, lo sovrastano e lo inghiottono, impedendo lo sviluppo di una serie di mondi possibili e lasciandoli annegare in problemi più grandi di loro cui nemmeno l’amore riesce a far fronte.

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Registro dei fragili PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Lunedì 24 Maggio 2010 00:00

alborghetti, registro dei fragiliL’irriflessività di questo idioma penetra anche nella lingua poetica del registro, annullando la categoria logico-sintattica del “verbo riflessivo”, a favore della possibilità – mediaticamente possibile, ma assai poco probabile – di una transitività assoluta (e quindi onnivora, o, per meglio dire ‘onni-desiderante’, ed effimera a uno stesso tempo).
Fame degli individui, ma soprattutto fame del Moloch, che agisce attraverso i singoli, etero-guidandoli, ma lasciandoli nella percezione illusoria di essere i padroni, anziché le vittime, delle proprie scelte.

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Patagonìa PDF Stampa E-mail
Scritto da Gian Paolo Faella   
Lunedì 17 Maggio 2010 00:00

patagonia, dario falconiPatagonìa è soprattutto un romanzo dalla natura profondamente doppia, che nei suoi due diversi finali rende esplicita molta della propria ambiguità, che più sottilmente è presente in tutto il testo. Un racconto, certo, ma anche un rito di espiazione, che attraverso il virtuosismo, quasi mai fine a se stesso, delle sue soluzioni linguistiche, racconta il percorso della liberazione da parte di Rosa dagli incubi di una relazione venticinquennale, il cui fuoco di passione è stato da tempo immemorabile ucciso dall’Abitudine, e che è tenuta in piedi quasi soltanto dagli eccessi di Violenza del personaggio maschile.

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Gentilissimo PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Mazzucchelli   
Lunedì 10 Maggio 2010 00:00

maurizio benvenuti, gentilissimoIn un periodo dove ai libri non si chiede altro che descrivere bene ciò che tutti sono in grado di vedere ogni giorno e farsi leggere nel più breve tempo possibile, Gentilissimo cerca di ridare il vecchio significato alla parola “letteratura”, ponendo dei quesiti e facendone germogliare altri nella mente di chi legge, non venendo dimenticato una volta chiusa l’ultima pagina.

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In morte di Turi PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Mazzucchelli   
Lunedì 03 Maggio 2010 00:00

in morte di turi, salvatore la portaUna storia che a un certo punto si biforca, per ricongiungersi poi solo sul finale; apparentemente semplice, ma cui ci si potrebbe dedicare parecchio tempo per eviscerarne riflessioni sul “doppio”, sull’”identità”, sull’immagine che gli altri hanno di noi, sulla morte, sul come vivere la vita.

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Gli avventurosi siciliani PDF Stampa E-mail
Scritto da Domenico Tringali   
Martedì 27 Aprile 2010 00:00

nello sàito, gli avventurosi sicialianiCommistione di povertà, sfruttamento, malaffare ed ingiustizia, ciò che spinge via da questa terra; ma anche voglia di riscatto, emigrando al nord o all’estero pur di concludere qualcosa di buono; dignità e amore per il luogo in cui si è nati e continua speranza che prima o dopo le cose possano cambiare, anche se il livello della lotta appare troppo basso.

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Frames PDF Stampa E-mail
Scritto da Barbara Gozzi   
Martedì 20 Aprile 2010 00:00

frames, graziano cernoiaÈ lo scorcio di un vivere fatto di lunghe distanze. E pochi ma preziosi respiri. Dove i piaceri si alternano ai doveri, agli sfinimenti declinati, insoddisfazioni, vuoti, paure. Dove le affezioni sono faticose ma intense e resta una profonda consapevolezza di quanto sia complicato, dolce e distruttivo, essere, stare, volere, prendere ma poi anche ceder(si)e, fuggire, andare, e continuamente, inesorabilmente, cercare avendone anche paura.

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Il mostro della piscina PDF Stampa E-mail
Scritto da Patrizia Sergio   
Lunedì 19 Aprile 2010 00:00

il mostro della piscina, marco candida, patrizia sergioIl lettore è sin da subito coinvolto nella realtà che l’autore crea abilmente. Nonostante l’intero lavoro sia giocato sulla leggerezza, è inopinabile che ciò è possibile solo a coloro che hanno una piena padronanza tecnica.

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Italia underground PDF Stampa E-mail
Scritto da Vito Ferro   
Martedì 13 Aprile 2010 00:00

italia underground, mastrandrea, vito ferroSenza abbandonarsi alla freddezza del reportage giornalistico (troppi o forse mai abbastanza, ma non in grado, nella loro lucidità, di raccontare per davvero il disagio di chi vive ai margini: questo primato spetta ancora alla letteratura), le storie narrate in questi brevi racconti hanno volti e nomi propri, luoghi minimi di una geografia del dolore interiore e manifesto e gesti di una spietata delicatezza, sono la letteratura naturalista di un mondo che ci è prossimo, probabilmente l’unico vero mondo.

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Il quadrato di Blaum PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Gianetti   
Lunedì 12 Aprile 2010 00:00

il quadrato di bluam, massimo gardella, davide gianettiSullo sfondo, il terribile potere matriarcale delle Custodi, interessante riflesso di quell’esasperata ginefilia così caratteristica di questo nostro Occidente, e il misterioso quadrato di Blaum, luogo, o forse zona del cosmo dove le stelle vengono inghiottite da una forza sconosciuta. Dissipazione del genere umano, solitudine e alienazione attraversano come lampi sinistri il romanzo di Gardella, premonizione, prima che romanzo, di un baratro sotto i nostri piedi, o sopra le nostre teste.

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Limbo mobile PDF Stampa E-mail
Scritto da Patrizia Sergio   
Martedì 06 Aprile 2010 00:00

ugo coppari, limbo mobile, patrizia sergioI punti di contatto con la realtà svaniscono pagina dopo pagina e predomina una grottesca surrealtà. La voce narrante calibra le parole in modo che restino aggrappate sulla pagina e rintocchino nel cervello del lettore. Nulla è immediato, c’è un’urgenza che è quella del comprendere ancor prima del sentire. Lo sguardo è disincantato, l’analisi amara e per nulla scontata.

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Prove tecniche di romanzo storico PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Martedì 30 Marzo 2010 00:00

marco palasciano, prove tecniche di romanzo storico, lorenzo mariLe Prove tecniche di romanzo storico escono quando la carriera letteraria e artistica dell’autore, Marco Palasciano, è iniziata ormai da tempo, ma ne costituiscono punto alto, toccato in partenza, con i 24 anni e con la loro disinvoltura incosciente. E meno male che Palasciano non ha coscienza, ma soltanto spirito.E di quello che fa ridere, anche.

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Polaroid PDF Stampa E-mail
Scritto da Barbara Gozzi   
Lunedì 29 Marzo 2010 00:00

polaroid, gianluca mercadante, barbara gozziPolaroid è un piccolo libro, piccolo nelle dimensioni, centoquaranta pagine, dieci racconti, dieci euro. E le immagini sputate da una macchina fotografica istantanea sono il corpo giusto a rappresentarne sensi e approcci.
Gianluca Mercadante tenta una miscelazione pericolosa e importante: eventi di storia recente, shakerati e sottilmente mescolati con narrazioni, personaggi, dialoghi, trame.

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Specchi neri PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Gianetti   
Lunedì 22 Marzo 2010 00:00

arno schmidt, specchi neri, davide gianettiContributo culturale che difficilmente, per adottare il pessimismo della realtà caro al nostro, penetrerà l’assordante e chiassosa cortina dei vari battage letterari, ma che nondimeno assume i contorni di un’operazione necessaria, specie di questi tempi. Privo di una morale consolatoria, troppo facile per Schmidt, “Specchi neri” elargisce a piene mani il suo miele (o fiele, dipende dai punti di vista) esistenziale, intriso di ateismo morale - che richiama l’essere umano a un sussulto di dignità consistente nell’accettazione di quell’amor fati che però è anche libertà di trascendere i limiti predeterminati – di pessimismo cosmico a forti tinte gnostiche, di amarezza per il destino dell’uomo che quotidianamente, incessantemente, degrada se stesso a creatura informe e provvisoria.

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Registro dei fragili PDF Stampa E-mail
Scritto da Graziana Lucarelli   
Martedì 16 Marzo 2010 00:00

registro dei fragili, fabiano alborghetti, graziana lucarelliCi sono tante famiglie, tante coppie, tanti bambini nelle poesie di Fabiano Alborghetti, o forse è sempre la stessa coppia con lo stesso bambino. Sta di fatto che i suoi sono testi per adulti: sono parole e pensieri di mariti con doppie vite, di madri schiave di estetiche da modella, di figli incapaci di svolgere il proprio ruolo. L’obiettivo non è però la facile critica moralistica, tutt’altro.

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Da qui tutto è lontano PDF Stampa E-mail
Scritto da Domenico Tringali   
Lunedì 15 Marzo 2010 00:00

da qui tutto è lontano, pierluigi mele, domenico tringaliA una lettura spesso divertente si mischia la poesia, la solitudine, le aspettative deluse e quella accettate per fedeltà al sovrano. E la morte. La morte è una presenza costante. Timida all’inizio e poi sempre più evidente, una coprotagonista capace di rivelarsi lentamente, ma che non impaurisce. Da qui tutto è lontano è una prosa intrisa di poesia.

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Minchia di Re PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulia Pazzola   
Martedì 09 Marzo 2010 00:00

minchia di re, giacomo pilati, giulia pazzolaDentro di sé Pina sa immediatamente che non si tratta di “peccato”, che non c’è niente di spaventoso, niente di cui debba vergognarsi per l’amore verso un’altra donna;  per Sara invece non è facile accettare ciò che sta nascendo tra loro. Tuttavia entrambe si arrendono ben presto all’intensità del sentimento e della passione che le lega.
“Si siede, è accanto a me. E ride. E io le prendo ancora la mano e la stringo. E non ci diciamo più niente. Noi due da sole dentro il buio. Con il cielo che ci casca addosso e il mare che si prende il ritmo dei nostri affanni e li fa diventare musica. Noi che da lontano sentiamo solo i colpi dei tamburi della banda, noi che da lontano vediamo un puntino nero col cuore spezzato. E non ci diciamo niente. E poi io che l’abbraccio. E noi che restiamo abbracciate non so per quanto tempo, schiacciate contro la notte che ci culla e ci perdona.”

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Nina Nihil giù per terra PDF Stampa E-mail
Scritto da Marialuisa Fascì Spurio   
Lunedì 08 Marzo 2010 00:00

nina nihil giù per terra, marta casarini, marialuisa fascì spurioIntanto vorrei che Nina fosse una mia amica.
E al di là di questo gergo tutto postmoderno che, sì, in effetti fa tanto Emilia ormai, bhè Nina è proprio irresistibile: la ciccia, l’inadeguatezza, la malinconica vitalità, la tagliente autorinoia, Nina Nihil giù per terra è un mondo fatto di cose di tutti e di cose tutte sue, è una specie di guazzabuglio di romanticherie e umorismo,  è come guardare il mondo da un’altra prospettiva, qualcosa tipo il pavimento, e parlargli, al mondo.

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sbriciolu(na)glio PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Olla   
Martedì 02 Marzo 2010 00:00

Marcello, sbriciolunaglioGli ha fatto dono del suo francescanesimo durante un'alba di quel luglio sbriciolo: Mister Buonanotte camminava scalzo nel cortiletto di Villa Seurat e i pezzi sparsi li ha raccolti uno ad uno: Le unghie di Deleuze erano talmente lunghe che si giravano all'interno.
Io invece ho visto un cane con le unghie delle zampe che si infilavano nei polpastrelli talmente erano lunghe. Si chiamava Vanessa quel cane. E non si faceva carezzare da nessuno. Le hai viste per davvero le ugna di Deleuze?

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Madonne nere PDF Stampa E-mail
Scritto da Milvia Comastri   
Lunedì 01 Marzo 2010 00:00

madonne nere, simona dolce, milvia comastriSe uno degli scopi della narrativa è far scaturire emozioni nel lettore, il romanzo di esordio della palermitana  Simona Dolce (classe 1984), assolve in pieno questa finalità.
Già dalle prime pagine e a mano a mano che si prosegue nella lettura di “Madonne nere” (Nutrimenti, 2008) si viene travolti dalle emozioni, e non solo per la storia narrata, ma per lo stile di scrittura utilizzato dalla giovane autrice: ossessiva, paludosa, martellante, a volte brutale, simile a una musica rap che scava nell’animo e chiede risposte.

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Parada Ópera PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Martedì 23 Febbraio 2010 00:00

parada òpera, alessandro marchi, lorenzo mariIn un momento di svalutazione e declino, quando non di dileggio e di aperta ostilità, di ciò che può rappresentare la diversità culturale, la narrazione di Alessandro Marchi ha il piglio virale di chi esplora le piccole tensioni e le divergenze che si creano, invece, in un ambito di vicinanza culturale, nonché storica e politica, per aprire nuove prospettive.
Il suo esordio narrativo non fornisce nuove esperienze della realtà, ma, proustianamente, nuovi occhi per farne esperienza.

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Romanza di Zurigo PDF Stampa E-mail
Scritto da Barbara Gozzi   
Lunedì 22 Febbraio 2010 00:44

romanza di zurigo, francesca mazzuccato, barbara gozziDi viaggi, nomadismi, errare respirando luoghi e frammenti Francesca Mazzucato ne ha fatto uno status preciso, un modo di essere, vivere, scrivere, assorbire, ascoltare e intensamente, carnalmente, trasmutare in parole, storie, voci e sensi.
Il suo ultimo libro, tassello di un mosaico ben più ampio, complesso, frammentato e sfilacciato ma non per questo meno denso e insinuante, esce per la piccola e coraggiosa casa editrice Historica, "Romanza di Zurigo" si intitola, "mosaico eretico e visionario" ne anticipa sapori.

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Storie scellerate PDF Stampa E-mail
Scritto da Vito Ferro   
Martedì 16 Febbraio 2010 00:00

storie scellerate, ettore malacarne, vito ferroNe Il sostituto, l’ottimo Luca Ricci, ci restituisce un ritratto coniugale allucinato e in quanto tale vero, verissimo. E che dire della spietata (senza pietà: né attiva né ricevuta) velina di Eliselle? La sua immagine si sogna già riflessa nelle televisioni di tutta Italia, mentre il suo corpo se ne sta impantanato nella cioccolata e nel compromesso umiliante. Un padre malato, nel racconto di Elena Varvello sembra mostrarci, paradossalmente, la via della salute interiore; il lutto minimo della morte del proprio cane, nello scritto di Diego Fontana, diventa emblema della costrizione a cui sono sottoposti i nostri sentimenti da parte della mancanza di libertà, dall’istituzionalizzazione perfino del dolore; anche una semplice ricerca di fumo da parte di ragazzini vogliosi di esperienza è destinata a concludersi con lo smacco, sia esso un semplice schiaffo davanti ad una cena triste.

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L’interdetto PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Tirelli   
Lunedì 15 Febbraio 2010 00:00

interdettoUn’eco pirandelliana è udibile lungo le pagine di questo libro, la trama del quale  pone il proprio fulcro nella palese contraddizione che affida ad un uomo bollato come incapace di intendere e di volere (l’anziano professore) le riflessioni più profonde rispetto agli argomenti che il romanzo vuole affrontare.

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Palace of the End PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Gabrielli   
Lunedì 08 Febbraio 2010 00:00

judith thompson, palace of the end, fabrizio gabrielliA pagina trentasette ti rendi conto d'esserti imbarcato in un'impresa ricca d'imprevisti quanto di serendipità. Ti trovi a spalancare le porte agl'archetipi narrativi wasp [white, anglo-saxon, protestant], e pigli a sottolineare passi che ti sembran significativi d'un certo mood, d'una certa predisposizione della Thompson ad affondare [consapevolmente?] nei corsi e ricorsi della litterae britannica.

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Romanzi in tre righe PDF Stampa E-mail
Scritto da Erwin De Greef   
Lunedì 01 Febbraio 2010 00:00

tre righeFrequentatore dei circoli culturali e amico dei Simbolisti, scrive per “La Vogue” contribuendo a dar fama ai lavori di Bonnard, Pisarro, Seurat e Toulouse – Lautrec. Collabora anche con “Le Père Peinard” e “En Dehors” di cui arriva a ricoprire l’incarico di direttore. In seguito, per otto anni, è alla direzione della rivista “Revue Blanche” per poi passare a “Le Figaro” e “Le Matin”, dove dal 1906 scrive senza firmarli circa millecinquecento romanzi in tre righe.

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L'elenco universale delle cose tristi PDF Stampa E-mail
Scritto da Marialuisa Fascì Spurio   
Martedì 26 Gennaio 2010 00:00

elencoE poi c’è Nadine, una giovane dai natali misteriosi, che con la sua bellezza incanta gli avventori della locanda che fanno a gara per conquistarla raccontandole, come la stessa ragazza chiede, storie anch’esse tristi.  Ma a dispetto di questo e del titolo, il romanzo di Italo Gilles Lasalle è tutt’altro che triste, anzi, è una miscela di quel realismo magico tipico della letteratura sudamericana e di un gusto raffinato tutto mittleuropeo che lo rende avvincente e frizzante.

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La pioggia blu – Cronovisioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Satya Marino   
Lunedì 25 Gennaio 2010 00:00

pioggiaL’autore accompagna il lettore in un viaggio nelle dimensioni del reale, attraverso l’uso del cronovisore, una macchina del tempo che esplora il futuro e ripercorre il passato. Ci si trova davanti ad un mondo fatto immagini cronovisive, poetiche e surreali.

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La morte di Bunny Munro PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Tirelli   
Martedì 19 Gennaio 2010 00:00

caveNick Cave ci lascia credere che la catastrofe sia lì dietro l’angolo pronta a manifestarsi, quando de facto essa si è già manifestata e ha già mietuto le sue vittime.
Il mondo è morto e non se n’è reso conto, esattamente come Bunny Munro, condannato sin dall’ incipit del libro, continua a muoversi e a vivere (?) la sua vita dissoluta e inconcludente.
Il mondo è morto e al piccolo Bunny junior, vero centro nevralgico del racconto, non resta altro da fare che seguire quel padre cui egli tributa tutto l’amore incondizionato che la sua purezza gli permette di regalare.

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La Signora Irma e le nuvole PDF Stampa E-mail
Scritto da Dario Falconi   
Martedì 05 Gennaio 2010 00:00

irmaLa lettura della raccolta di racconti “La Signora Irma e le nuvole”(Fara Editore 2007) di  Subhaga Gaetano Failla ha sortito un insolito effetto sulla mia persona. Una paradossale sensazione di straniamento e sospensione, un afflato di leggerezza surreale, un temprante anelito d’evasione hanno contraddistinto il mio percorso attraverso il libro, conducendomi in limbi onirici distanti dalla contingenza narrativa, violentando la mia volontà raziocinante d’apprendista critico.

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I cani là fuori PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Mazzucchelli   
Lunedì 04 Gennaio 2010 00:20

tetti Gianni Tetti descrive e sceneggia alla perfezione queste realtà marginali, utilizzando ad hoc una tipologia di prosa conosciuta e rodata, che ben si adatta ai temi trattati; sincopata, frammezzata, breve, a tratti cruda, apparentemente semplice, la lingua del giovane autore sassarese sorregge una narrazione in prima persona permettendo al lettore di star dietro al flusso di coscienza dei personaggi principali e di seguirli nelle loro follie, che si rivelano innocentemente nella descrizione metodica degli atti più quotidiani.

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