| Un mondo senza (...) |
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| Scritto da Elena Carletti |
| Giovedì 29 Dicembre 2011 00:00 |
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Sono le 7 e 30 sveglia la sveglia suona leggero languorino biscotti e tè è buono qui è buono qui suoneria suoneria suona pronto chi è? mi sveglio meglio mi vesto mi sciacquo mi spazzolo i denti mi metto veloce una giacchetta gialla e stamattina sono libera e felice come una farfalla in moto vedo il traffico distendersi surreale migliaia di automobili in fila serpentina ed italiana ed ecco la trafila del tragitto da casa a qualche cosa diversa per ognuno ma tutto tutto uguale che cosa vuol dire pensare? al mattino i pensieri si ingarbugliano in gigantesche palle di gomitolo di lana merinos e allora prendi una decisione chiara prendi la metropolitana prendi l’aspirina prendi la prima a destra arrivo sempre con due minuti di ritardo capelli ingarbugliati sotto al casco l’ufficio è pieno di foglietti gialli (giacchetta gialla –farfalla – languorino) Torino Roma Bologna Milano tutto tutto uguale comincio a fare assegni bonifici calcoli detrazioni enumerazioni firme garbugli (…) e l’ordine è alfabetico o manca o è nascosto qualcosa mi opprime – cosa? vorrei sgattaiolare via come un gatto bianco e nero vorrei rabbuiarmi e illuminarmi squarciando il cielo perché? perché io valgo perché merito dell’altro e voglio gialli veri di girasoli e ginestre e girandole nel vento vento fresco di marzo pausa pranzo uh I’m loving it relax tutto chic e siamo in due e finalmente vedo adesso il sorriso che c’è in te splendente il tempo si rilassa e io attendo la fine dei minuti in quest’ufficio pieno di foglietti e di cassetti vuoti silenzio c’è qualcosa che aleggia nell’aria che non colgo c’è qualcosa di vero – un inganno? in moto vedo il traffico distendersi scalmanato e irrequieto i motori trepidano sbuffando gas di scarico le bocche desiderano qualche cosa da inghiottire diverso per ognuno ma tutto tutto uguale perché dove c’è un pasto c’è sempre e solo casa e a casa la tv mi accoglie coi suoi bei suoni caldi (e con parole piene) e mi culla e mi culla e mi culla finché non mi addormento sotto la coperta come un gatto accoccolato sul divano e sogno cose strane e sogno voci e nomi e sogno ah che mondo sarebbe senza (…) (…) ma senza che? |







