Lo sporco PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Balestra   
Giovedì 17 Novembre 2011 00:00


Dalla delusione
mi stava cadendo la testa
allora mi sono sdraiato a terra
e con gli occhi vicini al pavimento liscio,
tra gli interstizi e le cavità,
i pertugi del pavimento liscio,
si annidava lo sporco

c'era lo sporco

Mi son messo con il dito
e lo sporco che vedevo
l'ho preso tutto
raccolto in una montagnetta
tutta lì
vicino al mio mento
che se avessi starnutito
era un lavoro da rifare.

Ho guardato lo sporco
era fatto di briciole,
peli,
batuffolini ombelicali,
filetti di tabacco,
e tanta tanta pelle secca,
caduta,
che non lo diresti mai.

Invece che starnutire
ho pensato che sdraiarsi a terra
avvicinarsi al suolo
e vedere lo sporco
poteva essere una cosa filosofica
allora mi sono alzato in piedi
di scatto,
rapido e fulmineo
per appuntarmi la cosa filosofica.

Subito mi è girata la testa
forse per la grandezza della cosa filosofica
il concetto immenso
la vastità concettuale
insomma mi girava la testa
che in realtà è questione di pressione sanguigna
che quando sono sdraiato al suolo
non devo alzarmi di scatto,
rapido e fulmineo.

Mi sono seduto alla scrivania
ho respirato un po'
poi ho appuntato qualcosa sul quaderno
e
come prima,
mi è caduta la testa,
ho aperto gli occhi
e
come prima,
ho visto sulla scrivania,
tra gli interstizi e le cavità,
i pertugi della scrivania
briciole,
peli,
batuffolini ombelicali,
filetti di tabacco,
e tanta tanta pelle secca,
caduta,
che non lo diresti mai.


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