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Dalla delusione mi stava cadendo la testa allora mi sono sdraiato a terra e con gli occhi vicini al pavimento liscio, tra gli interstizi e le cavità, i pertugi del pavimento liscio, si annidava lo sporco
c'era lo sporco
Mi son messo con il dito e lo sporco che vedevo l'ho preso tutto raccolto in una montagnetta tutta lì vicino al mio mento che se avessi starnutito era un lavoro da rifare.
Ho guardato lo sporco era fatto di briciole, peli, batuffolini ombelicali, filetti di tabacco, e tanta tanta pelle secca, caduta, che non lo diresti mai.
Invece che starnutire ho pensato che sdraiarsi a terra avvicinarsi al suolo e vedere lo sporco poteva essere una cosa filosofica allora mi sono alzato in piedi di scatto, rapido e fulmineo per appuntarmi la cosa filosofica.
Subito mi è girata la testa forse per la grandezza della cosa filosofica il concetto immenso la vastità concettuale insomma mi girava la testa che in realtà è questione di pressione sanguigna che quando sono sdraiato al suolo non devo alzarmi di scatto, rapido e fulmineo.
Mi sono seduto alla scrivania ho respirato un po' poi ho appuntato qualcosa sul quaderno e come prima, mi è caduta la testa, ho aperto gli occhi e come prima, ho visto sulla scrivania, tra gli interstizi e le cavità, i pertugi della scrivania briciole, peli, batuffolini ombelicali, filetti di tabacco, e tanta tanta pelle secca, caduta, che non lo diresti mai.
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