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dove vivono i ratti [brani] PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianni Tetti   
Venerdì 22 Luglio 2011 00:00

I ratti sono animali che fanno schifo. Vivono in mezzo alla merda. Mangiano tutto. Soprattutto la merda. Perché stanno nelle fogne. Sottoterra. E nelle fogne sotto terra è pieno di piscio e di merda. E se vivi là, quello mangi: merda. Merda e scarafaggi viola. Scarafaggi viola e veloci che scendono ancora più giù. Passano quel buchetto della fogna e vanno da tutta la famiglia di scarafaggi viola e veloci che aspettano un po’ di merda per mangiare. E quindi sotto le fogne ci sono le famiglie di scarafaggi viola e veloci che mangiano merda. E sotto ci sono altri strati di terra. Un migliaio ce ne saranno. Vari strati più chiari e più scuri. Più morbidi e più duri. Pieni di vermi e scorpioni rossi. Di scarafaggi, di carrammerda, di formiche che accumulano paglia e di microbi e di bisce. E le bisce vanno dentro al fango e scendono. Vanno dalla loro famiglia di bisce nere velenose. Vanno e portano da mangiare. Portano i vermi e gli scorpioni rossi. Gli scarafaggi e i carrammerda. E c’è anche il petrolio. Tanto ce n’è di petrolio. E sotto terra c’è uno strato tutto di acqua. E pure il cristallo e la pietre colorate. E ci sono gli scheletri di uomini preistorici e di dinosauri. Perché quando muori ci finisci sotto terra. E quindi ci finirò anche io sotto terra. Mangiato dagli scarafaggi dalle bisce e dagli scorpioni. Odorato dai ratti. E poi c’è uranio, piombo e oro. Ci si scanna per tutto quell’oro. Più scendi e più c’è l’oro. E la gente scende. Perché se vuoi l’oro devi scendere. Più scendi e più c’è puzza. Più scendi e più c’è caldo. Più scendi e più c’è freddo. E poi ci sono i gas. E a un certo punto questi gas non ce la fanno più e salgono. Non ce la fanno più, salgono e si sputano fuori. E sono caldi e sono freddi e se ci passi vicino muori. E poi c’è la lava. In fondo in fondo. Bolle. La lava scorre. Scende. Cascate di lava. Sempre più in basso. E così via. Fino all’inferno. Dove c’è Satana che balla il limbo.
Nella fogna i ratti non ci stanno perché gli piace la merda. Ci stanno perché ai ratti piacciono due cose. Una è l’acqua. L’altra è l’uomo. I ratti stanno dove ci sono l’acqua e l’uomo. L’uomo costruisce le fogne. Poi ci caga e ci piscia dentro. Poi ci fa passare l’acqua. Poi arrivano i ratti. Che sono neri o grigi. Che hanno i peli dritti. Sempre bagnati. E hanno la coda lunga. Una coda grigia lunga almeno venti centimetri che sembra di fil di ferro. E hanno gli occhi rossi. I ratti stanno in mezzo all’acqua. Stanno dove c’è l’acqua e dove c’è l’uomo. Stanno lì. Fanno figli. Rosicchiano tutto. Tutto lo schifo che c’è nella fogna loro se lo pappano. E devi vedere come gli piace. Come è buono. Quanto fanno in fretta a mangiarsi tutto. Devi vedere quanta fame che hanno.

[un brano di un racconto di Gianni Tetti]

 

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