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pensierino per chi scrive poesie a bologna PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Venerdì 08 Luglio 2011 00:00

uno che scrive poesie a bologna
non dovrebbe essere stretto tra pasolini e il gruppo 63
non dovrebbe essere stretto tra roversi e rondoni

dovrebbe poter amare alcuni di questi
e combatterne altri – liberamente

dovrebbe ricevere dal pubblico
uova e pomodori
– anche non biologici –
scatolette di tonno
bottiglie di moretti
– anche piene –
ricevute per l’affitto di un sottoscala
leccate di cani sconosciuti

continuando il ciclo
della sua vita,
delle sue parole:

uova e pomodori
(rigorosamente non biologici)
scatolette di tonno
bottiglie di moretti
(rigorosamente vuote)
e in assenza di ricevute per l’affitto di un sottoscala
la beatitudine unica delle
leccate di cani sconosciuti –

uno che scrive poesie a bologna
potrebbe prendere tutte queste cose, possibilmente
evitando il lancio e porgendo
il cappello, per l’offerta –
come francesco, o il toscano,
in santostefano –

potrebbe offrire ed essere offerta,
capire che la lingua di cani sconosciuti
è meno ruvida della lingua dell’uomo –
farsene una ragione.

 

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