Home [ modi verbosi ] [ del 2011 ]
Un mondo senza (...) PDF Stampa E-mail
Scritto da Elena Carletti   
Giovedì 29 Dicembre 2011 00:00

Sono le 7 e 30
sveglia la sveglia suona
leggero languorino
biscotti e tè
è buono qui
è buono qui
suoneria suoneria suona
pronto chi è?

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quando il mare è cattivo PDF Stampa E-mail
Scritto da dario falconi   
Venerdì 23 Dicembre 2011 00:00

Quando il mare è cattivo il marinaio deve prestare molta più attenzione.
La vita sulla barca è dura ma la compagnia è buona.
Al bando le indolenze e le negligenze.
La sopravvivenza di tutti è in pericolo.

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Quando tutto tace: un viaggio sulle ceneri degli anni ottanta PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Spiga   
Mercoledì 23 Novembre 2011 00:00

quando tutto tace, de romaIl libro si apre con un dialogo tra un'angelo dall'aspetto sgradevole, chiamato Teresa, e l'autore del romanzo stesso. Più che un dialogo è un litigio sulle modalità di creazione di Teresa. Come gli androidi di Blade Runner, quindi, fin dal primo momento in cui appare, Teresa è un personaggio manifestamente artificiale, creato dal suo Dio (ovvero De Roma) per assolvere ad uno scopo specifico.

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Piccolo testamento [incipit] PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Dadati   
Lunedì 21 Novembre 2011 00:00

È la prima volta che sogno Vittorio da quando non c’è più. In genere è raro che al risveglio ricordi i sogni, ancora più raro che abbiano a che fare con qualcuno che amo e se proprio succede non è mai uno dei miei morti. A parte questo s’è trattato di un sogno che non valeva niente, completamente privo di azioni: c’eravamo solo noi due, io seduto e Vittorio in piedi.

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Lo sporco PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Balestra   
Giovedì 17 Novembre 2011 00:00

Dalla delusione
mi stava cadendo la testa
allora mi sono sdraiato a terra
e con gli occhi vicini al pavimento liscio,
tra gli interstizi e le cavità,
i pertugi del pavimento liscio,
si annidava lo sporco

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di quando rubai una enciclopedia PDF Stampa E-mail
Scritto da Patti Smith   
Venerdì 11 Novembre 2011 00:00

Mia madre doveva stare molto attenta a fare le spesa, perché mio padre era in sciopero. Faceva la cameriera, e il suo stipendio e le mance bastavano a malapena a mandare avanti la famiglia. Un giorno, mentre era lì che confrontava i prezzi, uno scaffale con la World Book Encyclopedia catturò la mia attenzione. I volumi erano color crema, con rami d'albero stampati in oro sul bordo. Il primo volume costava 99 centesimi con una spesa di 10 dollari.

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intermezzo osceno in luogo pubblico PDF Stampa E-mail
Scritto da roberta donato   
Mercoledì 02 Novembre 2011 00:00

Nel frattempo si esercitava a sorridere. Era fondamentale un sorriso naturale, un po' vacuo ma senza crepe: ogni espressione del suo disagio sarebbe diventato l'ennesimo oggetto di discussione collettiva denudato vivisezionato analizzato banalizzato. Il suo disagio doveva restare integro in quanto primo motore immobile del lavorio sotterraneo che dopo anni avrebbe finalmente avuto termine.

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L’arte negra e il nostro nero più profondo PDF Stampa E-mail
Scritto da Claudio Ughetto   
Giovedì 20 Ottobre 2011 00:00

L’aneddoto sulla scoperta dell’arte negra è ormai così noto da essere diventato un luogo comune: scoperta in un bistrot parigino una scultura negra, Vlaminck l’avrebbe portata dal suo amico Derain per sistemarla su un cavalletto e dire che era quasi bella come la Venere di Milo. – No, è bella allo stesso modo – avrebbe risposto l’altro. Così i due andarono a chiedere il parere di Picasso che sentenziò: – Avete torto tutt’e due: è molto più bella! – Più probabilmente, fu Matisse a scoprire la scultura, anche se Picasso ne fu effettivamente folgorato[1].

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due domande ad Alessandro De Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro De Roma   
Martedì 18 Ottobre 2011 00:00

La forza è nel raccoglimento. La demenza che mi minaccia è innanzitutto la mia demenza di autore  e di italiano che ha armi impari alla sfida che ha intrapreso, ma che non può rinunciare. In questo senso “La fine dei giorni” e “Quando tutto tace” sono due libri molto vicini: anche se appartengono a generi molto diversi, parlano entrambi della difficoltà di non essere risucchiati dal peggio del nostro paese

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Fantasticu puzone. O di come la tradizione orale sconfisse la censura del potere PDF Stampa E-mail
Scritto da simone olla   
Giovedì 13 Ottobre 2011 00:00

Il verso entrava nell'orecchio e si attaccava alla memoria e gocciolava di tanto in tanto fino allo stomaco attraversando il cuore; c'era chi cantava una strofa o un componimento tutto intero, chi ricordava i suoi capelli e il viso pulito, le sue vesti e il suo cavallo.
Ascoltare e trascrivere fu il mosaico che consegnai alle mie genti.
(incompleta) versione collage per coro polifonico da bachis sulis, peppino mereu, francesco ignazio mannu, carlo palizzi, oscar wilde

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se ti compri una nave gigante PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Balestra   
Giovedì 22 Settembre 2011 00:00

Se ti compri una nave gigante
è brutto arrivare in porto
e vedere che
c'è una nave più gigante della tua

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due modi diversi di rapportarsi a una cosa che si rompe PDF Stampa E-mail
Scritto da simone rossi   
Giovedì 15 Settembre 2011 00:00

Sì, è la sveglia del cellulare, non so come sia successo. Tutto il resto funziona: chiamate, messaggi, calcolatrice, fa anche le foto, però la sveglia non riesco più a farla suonare. Anche se lo metto in modalità Normale – uso solo due modalità, Normale e Riunione – che sarebbe come dire silenzioso, non è che faccia tutte queste riunioni – anche se lo metto in modalità Normale, a volume alto, la sveglia non suona.

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[Diaria di Bardo] Bluff PDF Stampa E-mail
Scritto da Dario Falconi   
Venerdì 29 Luglio 2011 00:00

Sedursi e non sedersi.
Alzarsi in piedi e battere le mani.
Dopo tante mani smettere di giocare e rendersi conto d’aver per l’ennesima volta perso tutto: tempo, illusioni, vita.
Un giocatore è recidivo.

 

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dove vivono i ratti [brani] PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianni Tetti   
Venerdì 22 Luglio 2011 00:00

I ratti sono animali che fanno schifo. Vivono in mezzo alla merda. Mangiano tutto. Soprattutto la merda. Perché stanno nelle fogne. Sottoterra. E nelle fogne sotto terra è pieno di piscio e di merda. E se vivi là, quello mangi: merda. Merda e scarafaggi viola. Scarafaggi viola e veloci che scendono ancora più giù. Passano quel buchetto della fogna e vanno da tutta la famiglia di scarafaggi viola e veloci che aspettano un po’ di merda per mangiare. E quindi sotto le fogne ci sono le famiglie di scarafaggi viola e veloci che mangiano merda. E sotto ci sono altri strati di terra. Un migliaio ce ne saranno.

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Notte dell'avvenire [brani] PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Spiga   
Lunedì 18 Luglio 2011 00:00

Gli scienziati la chiamano “fase di controllo termico”, ma è una definizione ipocrita. Per noi piloti è sempre stata e sempre sarà la fase barbecue. A quello stadio dell’operazione, la Vostok 7 aveva ormai sganciato i moduli supplementari e si era ridotta ad una sfera di un diametro poco superio­re ai due metri, con dentro ottocento chili di attrezzatura e quarantotto di essere umano. Secondo le equazioni, quell’enorme pallettone da caccia avrebbe dovuto entrare nell’atmosfera a circa trentamila chilometri all’ora.

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tutti fottuti frutti PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ansuini   
Giovedì 14 Luglio 2011 00:00

Le ragazze avevano preso familiarità con le sostanze nel senso
Che continuavano a infilare le mani dentro le ciotole e poi
Si leccavano le dita oppure due avamposti in là si mangiavano un'unghia e
Bisognava cominciare a rincorrerne una che fuggiva a piedi scalzi
Rincorsa dai ragni per fortuna non avevamo più sette anni quindi
Dopo un po’ si stancavano e crollavano addormentate dentro vaste
Porzioni di moquette oppure in alcuni vasi lungo la strada perché
Questa città sembra non dormire mai

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pensierino per chi scrive poesie a bologna PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Venerdì 08 Luglio 2011 00:00

uno che scrive poesie a bologna
non dovrebbe essere stretto tra pasolini e il gruppo 63
non dovrebbe essere stretto tra roversi e rondoni

dovrebbe poter amare alcuni di questi
e combatterne altri – liberamente

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Nessun usignolo PDF Stampa E-mail
Scritto da Elena Carletti   
Lunedì 04 Luglio 2011 00:00

Nessun usignolo canterà
più forte di così
corro e sbatto contro oggetti duri
che luce è questa?
Cosa sono io in questa notte di tempesta?
Le mie vene sono blu e distese
come fiumi nascosti nell'erba
non riesco a vedere gli inizi
delle cose, non conosco i nostri limiti.

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Doni di natura PDF Stampa E-mail
Scritto da Marta Casarini   
Venerdì 27 Maggio 2011 00:00

Tanto tempo fa, un tipo sveglio di nome Jacobson scoprì che diverse specie di animali, quali felini e rettili,  possiedono un organo particolare capace di collegare tra loro i sensi del gusto e dell'olfatto, rendendo possibile la sensazione sul palato del sapore di qualsiasi cosa abbiano il piacere (o il dispiacere) di annusare.
Sono in grado di gustare una margherita, un cactus, la sabbia: gli basta muovere un po' il naso per riconoscere il sapore del vento.
Sulle prime potrebbe sembrare un dono divino perché nessuno, nemmeno il più cinico o lo sfortunato degli umani, pensa subito all'orrore. Nessuno valuta come prime voci nella lunga lista delle “cose che si possono odorare” il sangue, le feci, lo stracchino scaduto.

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Attorno alla Trilogia dei matti di Cristiano Ferrarese PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Mazzucchelli   
Venerdì 20 Maggio 2011 00:00

C. e V. sono così simili nel loro disagio, nel modo di viverlo, subirlo ed esprimerlo (lo stesso stile frammezzato, lo stesso medesimo abuso di puntini di sospensione e paragrafi tronchi), che è come se questo fiume di parole violente fosse il vero protagonista della trilogia. Come se si trattasse di un virus, che prima ha intaccato il fratello e che poi è stato trasmesso alla sorella, due sfoghi infetti della società, due spugne intrise dei mali sociali degli anni ‘60 e ‘70. C. e V. ne assimilano gli accadimenti cruciali, senza nessun filtro, né quantitativo né qualitativo; ingurgitano, ma non digeriscono, come se non riuscissero a gestire tutti gli input sociali che li bombardano dall’esterno. Rifiutano la società, il “sistema Chiesa”, le famiglie che vanno al cinema la domenica; soffrono il suicidio Tenco come l’omicidio Pasolini, come se si facessero voce di una controcultura dell’epoca.

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Romeo e Giulietta | Tragedia in cinque atti PDF Stampa E-mail
Scritto da Elena Carletti   
Venerdì 06 Maggio 2011 00:00

Ma è soltanto
un balenare fugace di luce
prima di inabissarsi
-ancora una volta-
nella distanza avversa

nell’estenuante sibilo
sottomarino

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Conversazione con Luca Dipierro PDF Stampa E-mail
Scritto da Claudio Morandini e Luca Dipierro   
Venerdì 22 Aprile 2011 00:00

Luca Dipierro, artista visivo, scrittore e filmmaker nato in Italia e oggi residente negli Stati Uniti, ha appena pubblicato con Madcap Collective Biscotti neri, un libro di racconti che sin dalla copertina sono definiti “finzioni”. È un libro piccolo, che nell’impaginazione e nella grafica ricorda piuttosto un volume di poesia – effetto voluto, perché la lingua di queste pagine ha una densità che appartiene più alla ricerca poetica che agli inevitabili compromessi della narrativa.

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breve resistenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Mari   
Venerdì 15 Aprile 2011 00:00

Non si può raccontare
di questa breve resistenza
che ci fa dissimili
dai nostri padri, dalle nostre madri
se non che – probabilmente –
fatti come siamo fatti

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ma lavoro a casa PDF Stampa E-mail
Scritto da David Foster Wallace   
Lunedì 28 Marzo 2011 00:00

Ho iniziato a fumare a 23 anni. Mi piacciono le sigarette, non c’è molto da dire. Quello che non mi piace delle sigarette è il loro effetto sui polmoni e sulla respirazione, soprattutto se si tratta di sport, fare le scale, fare sesso eccetera. Un giorno alcuni amici mi hanno fatto provare il tabacco da masticare, avrò avuto 28 anni. Masticare tabacco non danneggia i polmoni (grazie tante), ma ti fa assumere molta più nicotina rispetto a una Marlboro Light. Ho provato una decina di volte a smettere di masticare tabacco, ma non ho mai resistito per più di un anno. Al di là del ben documentato crollo psicologico a cui si va incontro, la parte più dura nel cercare di smettere è che mi sentivo stupido. Veramente stupido.

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io sono quello che mi capita PDF Stampa E-mail
Scritto da Dario Falconi   
Lunedì 21 Marzo 2011 00:00

Resto affascinato da tutto ciò che comporta una speleologia introspettiva e venero la vita in ogni sua manifestazione. Considero sacro anche il profano.
Non faccio distinzioni.
Nutro rispetto profondo per quello che non capisco perché la misura della mia comprensione è umana.
Sempre limitata.
Preferisco lo stupore alla diffidenza.
Sono un contenitore spazioso e mai sazio.

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Di polli, di genti e di bestiame PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Zobele   
Venerdì 18 Marzo 2011 00:00

Anche l'amore è una fabbrica dismessa o che attende d'esser dislocata
in zone di migliore investimento, a mercati più propizi. O forse in Polonia
o in Romania dove la mano d'opera costa meno.
Qui ci si ama per transizioni, per scambi portuali
e valutazioni di convenienza da definirsi
a fine mese in relazioni di bilancio.

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sensibilità o volgarità del vivere PDF Stampa E-mail
Scritto da Flavio Santi e Lorenzo Mari   
Venerdì 25 Febbraio 2011 00:00

Pasolini, Bianciardi e Cattaneo sono, nella loro apparente diversità, molto simili, richiamano la necessità di una missione: la missione dello scrittore. Una missione quasi mistica. È come se fossero dei santi laici. Sono scrittori che si occupano di quel misterioso collante sociale e antropologico che è il Potere. Ogni nostro rapporto si regola su dinamiche di Potere, ogni volta che entriamo in relazione con un altro, ma anche con noi stessi, perfino con un oggetto.

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zai PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Gabrielli   
Mercoledì 09 Febbraio 2011 00:00

Dite, c’è qualcuno tra di voi, in sala che è mai stato a La Paz, in Bolivia?
No, perché volevo accertarmi fosse vero che in Bolivia, nei sobborghi di La Paz, ci sono certi incontri di wrestling tra cholas, quei donnine con le trecce, la bombetta e le gonne lanose in technicolor; e se poi fosse vero pure che in certi sobborghi di La Paz si dilettano a creare un materiale combustibile utilizzando patate marce.

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