Roberto, ti amo PDF Stampa E-mail
Scritto da Graziana Lucarelli   
Giovedì 13 Maggio 2010 00:00


Roberto, ti amo
ti amo anche se l’ho saputo dalla tv di quel video in cui tu
e fatico ad immaginare, ci provo e fa male
la mente si ferma, rallenta e non riesce a incastrare
i tg si susseguono e parlano di te, di voi
di te e di lei, di te e di lui?
io ti amo Roberto, ma che stimolo c’era?
ti prego racconta la voglia che avevi di un seno e di un pene
io m’illudo, usando il passato, che adesso la fotta sia meno, sia niente
invece rimane ed è fotta comune e io cosa dovrei?
sperare che un seno da oggi ti basti?
giurare ai curiosi che con me pure godevi?

Roberto, ti amo
e penso che forse tu eri più vero tra il corpo di un altro
potevi crepare la costruzione
del viso finalmente
lasciar cadere le mani
aprire all’abbraccio di un seno accogliente
non essere scelto, non essere uomo
soltanto non essere
niente se non una cosa in un pugno

Roberto, ti amo
tu hai smesso la giacca, il tuo nome
pur di sentire da vivo
nell’angolo cieco di un letto hai trovato
parole che vogliono dire
coerenze da non mantenere
io provo l’orgoglio Roberto
per l’uomo che tra le lenzuola si è perso
si è perso mentre cercava
un sogno di luna o solo una rana
in città

Roberto, ti amo
ma non ti perdono di avermi mentito, lasciata
subito prima di un viaggio pauroso
infinito per non ritornare
uscire di casa a cercare le rane e non me lo dire
è stato impietoso per la donna che ti ama

 

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