|
Anche il nostro viso (Storia di un lifting collettivo) |
|
|
|
|
Scritto da Lorenzo Mari
|
|
Venerdì 25 Dicembre 2009 00:00 |
|
Dedicato all’autore del graffito tra piazza Malpighi e via del Pratello, Bologna, che dichiara di credere ancora al trasferimento all’estero (chiamato da lui stesso, perentoriamente,“fuga”) come metodo di punizione, per questo paese.
Non ci poggiamo le mani sulle spalle, non ci confortiamo a vicenda. Il conteggio è amaro: chi di noi è partito, chi resta, le mani impegnate a tirare linee sulle mappe. Nessuno è morto, ma la via dell’esilio, negando il confronto, toglie millimetri di carne al ricordo
e a questo punto chi ci rialzerà il sorriso, sopra gli zigomi, se non il tecnico – ci chiediamo, smerdando anche il nostro, di viso. |