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| cinquecento |
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| Scritto da Alberto Roghudi |
| Venerdì 04 Dicembre 2009 00:00 |
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come siete incremate sedute al tavolino col vento freddo che fende dritto in faccia da via roma sale e mulinella dove siete sedute, vi crema la vostra crema in faccia il porto al tavolino lo porta sempre lui che torna dentro riparato dal vento freddo inverno forse dicembre non lo ricordo così freddo neve mai al tavolino a volte sole che scioglie la crema vostra in faccia, in bagno una gara il porto in mano sul cesso sedute il porto in mano di nuovo creme nel viso perfetti contorni si attaccano le mosche troppo freddo niente mosche si attaccano col caldo, bevete il porto che arriva da via roma l'odore del porto mulinello in piazzetta schifoso pesci morti altro che gambe intirizzite cappello in testa starnazzante qua qua qua fa l'ochetta, ingollate leggendo con la zucchina in faccia al cesso pure senza il porto dimenticato che bevete coi soldi in borsetta nera e di pelle senza creme dovete nutrirla lucida e grassa crema nera non sbagliare non in faccia, applausi intanto è arrivato lo scrittore dovete strisciare ancora saltare al circo che siete brave palle in testa giocoliere mani su mani davanti all'applauso, àlzati grida la tua morte l'inutile credo in cui credi se credi dillo a tutti quanto credi di esserci suona se sai suonare canta parla presenta parti con l'applauso leggi scrivi il porto in mano sempre intortati di parole ripassa crema sul viso quella sulla borsetta nella borsetta senza farti vedere al cesso col porto senza zucchine spenditi acquistati credici occupa le sedia dentro stanno arrivando splendida serata di parole riverenti gualcite rotonde rivelate dal cameriere porta il conto che si scioglie il trucco alla cassa per pagare cola il trucco pagato a goccia vomitando la crema e mangiandola odora il mio vomito odora l'applauso l'ultimo prima del cesso per l'ultima sistemata zucchine e crema ancora il porto in mano l'ultimo anche quello la staffa da fumare pausa breve proprio brave senza un cazzo da dire brava senza esserci per nulla dimenticate dal momento celebrarsi pensando di pensare cantare cantare parlare parlare depensatevi se riuscite ci vediamo ogni tanto che schifo pensarvi senza trucco pensare l'incontro voluto che schifo di odore l'alito di porto la vostra crema che odora di porto inquinato.
* arriva marrone vestito la macchina rossa l’uomo attento parcheggia sporge attento troppo avanti troppo indietro retromarcia accesa troppo lento marrone lento giacca di velluto con la portiera aperta la gamba fuori ancora seduto romba motore romba prima di spegnersi girare la chiave uscire lento sistemare la cintura vecchia macchina rossa ruggine a punti dietro e davanti rossa lui marrone documenti in mano caramelle di menta di uomo chiavi in mano chiusura energica sguardo a destra a sinistra dritto davanti ruggine a punti anche dietro a punti la ruggine sfondo rosso di macchina chiusa a chiave la portiera adesivi nel vetro sporco karate palestra in forma lui non nel marrone di velluto guardingo regalo in mano ché fra poco è natale auguri+regalo baci abbracci brindisi noccioline spumante mirto fatto in casa buono che non raschia odora con bacche dentro non ingoiarle bambino le bacche stai attento al bambino il mirto non fa bene il regalo sì di plastica tossica confezionato da un altro bambino lui sì bravo lavoratore bambino il bambino che respira polveri e fumi tu giochi adesso piattino di plastica regalo natale giochi a cucinare cuoco di bambino che cucina sorridi bambino è natale bambino è nato bambino si è fatto il bambino nella stanza affianco tutti lo sanno ma zitti è natale regalo sorriso abbraccio piattino di plastica confezionato da un bambino gioco di bambino che cucina per noi l’ultima cena vestiti di velluto marrone macchina rossa ruggine davanti pugno chiuso per la rivoluzione rossa utilitaria la classe macchina per tutti sorrisi e vacanza per tutti contenti e antifurto inserito lampeggia una e due volte sguardo di velluto davanti e di dietro nessuno in giro prima di natale aria viziata e nebbia di natale chiavi in tasca e campanello baci e pacchetto da fare ché il bambino contento a mezzanotte sotto l’albero il pacchetto piattino confezionato di plastica e tumore ché cancro è passato di moda. |







