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Fantasmi vesuviani è un viaggio nel mondo intellettuale di una Napoli che sempre fatica ad aprirsi all’internazionalità delle città europee, conservando il proprio millenaristico spirito decadente, sospesa tra avanguardia e tradizione. Felice Piemontese – scrittore, giornalista, editore – racconta in questo diario gli incontri, le amicizie, gli aneddoti che hanno contribuito alla sua formazione intellettuale. Vengono passati in rassegna i protagonisti della letteratura, dell’arte, del teatro e dell’impegno politico della scena culturale napoletana tra gli anni ‘60 e ’90: Giuseppe Recchia, Roland Barthes, Domenico Rea, Franco Capasso, Annibale Ruccello, Luigi Incoronato, Lucio Amelio, Luciano Caruso, Alberto Marotta, Nicola Pugliese, Mario Guida, Tullio Pironti, Michele Prisco, Fabrizia Ramondino. Una lettura che riesce a renderci partecipi, riuscendo a trasmettere quella continua sensazione di incompletezza, di indecisione tra il restare e il fuggire via, comune a tutti i napoletani. Ma anche, una lettura che appassiona e stuzzica la voglia di approfondire la Storia a noi più prossima. [Felice Piemontese, Fantasmi vesuviani, Hacca, Matelica (MC), 2009]
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