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A New York si muore cantando PDF Stampa E-mail
Scritto da Erwin de Greef   
Mercoledì 30 Giugno 2010 00:00


kinky friedman, a new york si muore cantandoAl Lone Star Café, storico locale di New York, dove «almeno una volta, tutti quanti, dai Blues Brothers ai Rolling Stones, avevano suonato», un serial killer fa fuori uno sull’altro tre cantanti folk. «A mo’ di inviti a cena con delitto», l’assassino invia alle sue vittime canzoni del mitico folk singer Hank Williams: «che cantava con la tristezza di un treno e la bellezza di un caprimulgo.». Kinky, ex cantautore folk e novello investigatore, dà una mano all’amico Cleve, proprietario del locale dove si è più volte esibito. Aiutato da Ratso, «un dottor Watson americano», e dall’esercito irregolare del Greenwich Village -un giornalista semi alcolizzato e un “occhio privato” ricercato un po’ ovunque- Kinky, come in una partita a scacchi, aspetta la prossima mossa dell’assassino. Risolverà il caso per Dio, la musica folk e per una giusta ricompensa.
[Kinky Friedman, A New York si muore cantando, Feltrinelli, Milano 2000]

 

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