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Dr. Adder PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Gianetti   
Giovedì 20 Maggio 2010 00:00


dr adder, davide gianettiSe un chirurgo pazzo estrae grosse lucertole insanguinate dal cervello della gente per poi tagliarle a pezzi, se estirpa i tumori e butta via il resto del corpo perché non serve più, allora siete certamente finiti nel mondo del Dottor Adder.
Sconvolgente e controverso romanzo d’esordio di Kevin Wayne Jeter, l’opera è ambientata in una cupa Los Angeles del futuro, degradata, pullulante di freaks e puttane, di venditori di droga e di sicari, e che rimanda, sotto molti aspetti, alla megalopoli ricreata da Ridley Scott in Blade Runner.
Il libro è anche una riflessione, insieme disincantata e impietosa, sul corpo umano, un corpo non più biologicamente e geneticamente assoluto, ma rimodellato grazie alla chirurgia, dotato di nuovi attributi e rimesso in circolazione.
Mutilazioni genitali, innesti protesici, perforazioni, tutto concorre a costruire un ibrido semi – vivente pronto ad assumere un’identità sociale e sessuale dai contorni indefiniti. Dando forma ai desideri e agli incubi di una società solcata da aberranti pulsioni libidiche che si agitano sotto gli strati di un puritanesimo ipocrita quanto perverso, il dr. Adder si muove, sorta di funesto demiurgo, attraverso le ambivalenze di un’interfaccia schizoide, assecondando i desideri inconfessabili dei ricchi clienti californiani dell’Orange County.
Vagine prensili, tronconi senza arti, bambole sottomesse e bocche da incubo costituiscono il repertorio di mutazioni chirurgiche ideate e realizzate da Adder.
A lungo rifiutato dagli editori americani e ora finalmente proposto anche nell’edizione italiana, il romanzo di Jeter, come ha giustamente osservato il maestro della science – fiction, Philip Dick, “è un pugno nello stomaco che distruggerà per sempre tutte le concezioni sui limiti della letteratura fantastica”.

[K. W. Jeter, Dr. Adder, Fanucci, Roma 1995]

 

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