Amore mio, non riesco a dormire. La luce della notte mi fa paura. Questa penombra protesa nel nulla. Ti ricordi Rosita Quiroga e la sua interpretazione di Julián ed il maestro Enrique Delfino? Te lo ricordi il maestro Delfino? Quel giorno che prendendomi da parte mi disse Edgardo Donato, un giorno sarai il grande Edgardo Donato! Avevo ventitré anni e a ventitré anni il grande Enrique Delfino mi disse Edgardo Donato, un giorno sarai il grande Edgardo Donato. E avevo ventitré anni. E la musica e la radio. E il violino. Il mio violino. Ti ricordi amore mio? C’era allegria intorno e c’eri tu e c’era la prima volta in cui ti vidi ed era agosto. Un bandoneón insinuava una milonga morbida e dei tacchi rossi ansimavano promesse d’abbracci non fraterni. Ti ho amato non per come eri ma per come ostentavi quello che eri. Ci siamo amati fino al sempre degli amanti. E ancora ti amo. E ancora è agosto.